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Google elimina tutte le sexy app dallo store

Google avvisa gli sviluppatori: non sarà più consentita la pubblicazione di applicazioni "erotiche". Le app esistenti verranno eliminate.

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Il Google Play Store contiene oltre un milione di applicazioni. L’ampia disponibilità di app ha contribuito enormemente alla diffusione di Android, ma l’azienda di Redmond deve garantire la sicurezza di tutti gli utenti, sopratutto dei minorenni. Per questo motivo ha deciso di modificare le policy del Google Play Developer Program per avvisare gli sviluppatori che verranno rimosse tutte le app con contenuti erotici.

Le norme relative ai contenuti proibivano finora solo materiale sessualmente esplicito (pornografia) e le immagini pedopornografiche (con segnalazione alle autorità e cancellazione degli account). Le nuove condizioni, comunicate via email agli sviluppatori, includono anche i contenuti erotici (ad esempio, foto che mostrano ragazze poco vestite). Chi vuole questo genere di applicazioni dovrà cercare altrove, ma ricordiamo che spesso vengono usate per nascondere malware. Le app pubblicate sul Google Play Store, invece, sono controllate prima della pubblicazione.

Google ha introdotto anche una nuova policy relativa alla promozione delle app:

Le app pubblicate su Google Play non possono beneficiare di o adottare, direttamente o indirettamente, il seguente comportamento:

  • Promozione tramite annunci ingannevoli su siti web, app o altre proprietà, inclusi avvisi o notifiche simulati di sistemi, servizi o app
  • Promozione o l’installazione di stratagemmi che causano il reindirizzamento a Google Play o il download dell’app senza l’azione consapevole dell’utente
  • Promozione non richiesta tramite servizi SMS

È tua responsabilità assicurarti che nessuna rete pubblicitaria o affiliata utilizzi tali metodi per indirizzare gli utenti a pagine che rendono disponibile la tua app per il download.

Tutte le app pubblicizzate con questi stratagemmi verranno rimosse dallo store. Stessa sorte per «le applicazioni che raccolgono informazioni (ad esempio sulla posizione o sul comportamento dell’utente) all’insaputa dell’utente (spyware)». Le nuove app dovranno rispettare queste nuove condizioni, mentre per quelle già pubblicate Google concede 15 giorni per le modifiche, scaduti i quali verranno eliminate.

Fonte: Phandroid • Notizie su: ,