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Dodici progetti per una città più pulita

Presentati i progetti finalisti e i vincitori di JTI Clean City Lab, contest con l’obiettivo di favorire il confronto sul modello di “città del futuro”

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Mentre a Milano è in corso il Salone del Mobile 2014, dove sono messe in mostra tutte le future innovazioni nell’ambito dell’arredamento e degli elettrodomestici che presto entreranno nelle case di tutti quanti, parallelamente, presso la Triennale di Milano, sino al 13 aprile, sono esposti i dodici progetti finalisti della quarta edizione di JTI Clean City Lab, un contest internazionale di design ideato e realizzato da JTI (Japan Tobacco International) in collaborazione con Future Concept Lab, con il Patronato di Regione Lombardia e il Patrocinio del Comune di Milano.

Iniziativa in ottica Smart City, che ha visto lo sviluppo di progetti di comunicazione finalizzati ad aumentare la consapevolezza dei fumatori sull’impatto delle loro abitudini sull’ambiente, per modificarne i comportamenti e ridurre la dispersione dei mozziconi in città. I giovani creativi di quattro prestigiose scuole internazionali di design, Politecnico di Milano, Chelsea College of Arts – University of the Arts London, IED Barcellona (I+ED Lab) e HEAD di Ginevra, hanno lavorato da dicembre a marzo per presentare a una giuria di esperti composta da esponenti del mondo dei media, della comunicazione e dell’arte i loro concept di strumenti e campagne di comunicazione.

I dodici progetti in mostra sono stati selezionati da Marco Magnifico, Vice Presidente Esecutivo del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Carlo Montanaro, Direttore di Style e Dove, e Cristina Paciello, Direttore Marketing del Teatro alla Scala. Rappresentano la continuità con le precedenti edizioni la presenza in giuria di PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia, e Francesco Morace, Presidente di Future Concept Lab.

Tra le numerose e innovative campagne di comunicazione presentate, si è aggiudicato il primo premio, #epicmoment, progetto sviluppato da un gruppo di studenti del Politecnico di Milano: Mattia Geraci, Matteo Palmieri, Francesco Paleari e Gaia Satta. #epicmoment ha convinto all’unanimità la giuria

per la capacità di trasformare un obbligo (cercare un contenitore adeguato per il mozzicone) in un momento epico, felice e conviviale. La possibilità di una declinazione sul web rappresenta una bella opportunità di far circolare un virale on-line, attraverso un messaggio virtuoso e coinvolgente.

#epicmoment è una campagna di sensibilizzazione transmediale, volta a responsabilizzare il fumatore sull’atto di gettare via un mozzicone di sigaretta. L’iniziativa consiste in una campagna video divertente per il web e utilizzabile in diverse installazioni per le strade della città. Il fumatore è invitato a colpire un bersaglio con il proprio mozzicone di sigaretta, piuttosto che gettarlo per terra. In caso di successo, avrà la possibilità di essere protagonista di un “momento epico” ed essere, per questo, riconosciuto e acclamato.

Secondo classificato This is not a small problem di Joana Pereira e Anibal Tapias studenti di IED Barcelona (I+ED Lab), per la potenza comunicativa del messaggio, chiaro e diretto. Agli occhi della gente un mozzicone di sigaretta ha dimensioni talmente ridotte da essere quasi invisibile. Per questo “This is not a small problem” si pone come obiettivo quello di cambiare la prospettiva del problema, ma al posto di portare i mozziconi a grandezza uomo, riduce le persone alla dimensione dei mozziconi con installazioni urbane e una campagna di affissioni volta ad accrescere la consapevolezza dei fumatori.

Mentre il terzo premio va a Listen to your butt di Billy Osborne della Chelsea College of Arts, University of the Arts London, per l’originalità poetica ed emozionale del messaggio. Se un mozzicone di sigaretta potesse parlare cosa direbbe? In una grande città un piccolo mozzicone di sigaretta è facile da ignorare. “Listen to your butt” è una campagna di guerriglia marketing che dà al mozzicone, gettato impropriamente a terra, una voce per parlare ai passanti. Grazie all’utilizzo di stencil e vernice spray, vengono riprodotti, accanto ai mozziconi, fumetti con messaggi che evidenziano la vita dura e solitaria di una cicca abbandonata.

Due le menzioni speciali: I was a cigarette butt di Alejandra Chinolla, Amparo Cativiela, Belén Páliz e Claudia Guevara (IED Barcelona), e 2-10 di Matt Ashmore (Chelsea College of Arts London).

Lanciato nel 2010, JTI Clean City Lab ha l’obiettivo di favorire il confronto sul modello di “città del futuro”, una città che sia aperta e rispettosa delle diverse scelte compiute dalle persone. Nella prima edizione, JTI Clean City Lab ha chiesto agli studenti di pensare al posacenere tascabile del futuro; nella seconda di realizzare un posacenere da esterno; nella terza, lo scorso anno, di ideare un’area urbana in cui far convivere cittadini fumatori e non.

PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia:

Siamo orgogliosi dell’evoluzione del contest ed entusiasti dei progetti presentati quest’anno. Le edizioni precedenti ci hanno regalato progetti innovativi e di grande impatto, in grado di esprimere gli ideali di sostenibilità di JTI. Ci siamo resi conto, però, che i posacenere tascabili o fissi non bastano: è necessario stimolare tra i cittadini una riflessione sull’impatto dei loro comportamenti sull’ambiente urbano. Quest’anno, grazie anche all’esperienza degli anni passati, abbiamo spostato l’attenzione sulla comunicazione e la promozione di comportamenti virtuosi, coinvolgendo gli studenti in questa ricerca.