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Il Salone del Libro apre alle startup

Dieci startup internazionali parteciperanno gratuitamente alla manifestazione di Torino, selezionate da un bando. Ecco i loro nomi.

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Il Salone Internazionale del Libro (8-12 maggio, Lingotto Fiere) apre alle startup tecnologiche. Dieci giovani aziende internazionali, tutte nate dopo il 2011, avranno l’opportunità di partecipare gratuitamente alla più importante manifestazione italiana dedicata all’editoria in un’area loro dedicata. Le startup sono state selezionate attraverso un bando chiuso due settimane fa: tra i nomi si riconoscono alcune aziende italiane già molto note nell’ecosistema per la loro capacità di innovare il mondo attorno ai libri e alla cultura, dal self publishing al learning.

Le aziende selezionate sono una svizzera, una lituana, una californiana e sette italiane, di cui tre piemontesi. Innovatività, uso originale delle tecnologie, creatività, fattibilità del progetto e capacità di ingaggio di editori e lettori sono i parametri usati per la valutazione che porteranno a Torino società che offrono servizi innovativi per la fruizione dei contenuti, che contribuiscono a trasformare e a sviluppare il prodotto editoriale in formato digitale, al di là dell’ebook. Dalle piattaforme per la lettura condivisa e di tutoraggio per gli studenti ai software per la creazione di contenuti digitali interattivi, dalle applicazioni di supporto all’apprendimento e allo sviluppo di nuove capacità per i bambini a strumenti per esercitare e migliorare la conoscenza delle lingue straniere, fino a progetti che sperimentano la realtà aumentata.

Le 10 start up vincitrici del bando, selezionate tra le oltre 50 candidature, verranno ospitate in un’area dedicata nel Padiglione 2 all’interno di Book to the future, il progetto speciale del Salone che da quattro anni rappresenta la vetrina d’eccellenza dell’editoria hi-tech.
Oltre all’area espositiva, ogni partecipante avrà a disposizione uno slot orario in sala per presentare il proprio progetto, momenti di interazione con pubblico e addetti ai lavori nell’arena esperienziale, un palinsesto di incontri preorganizzati con gli editori presenti al Salone e con potenziali investitori e business angels.

Le 10 startup vincitrici

  • 20lines (Treviso). Piattaforma per il social reading che consente a chiunque di scrivere, leggere e condividere gratuitamente racconti brevi, 20lines ha l’obiettivo di mettere in contatto i lettori con migliaia di racconti scritti da autori emergenti che desiderano aumentare la propria visibilità online. Il principio a cui si ispira 20lines è simile a quello di Youtube, ma trasferito nel mondo dell’editoria, dove gli utenti possono commentare e votare i racconti letti. Con due anni di vita la community oggi conta oltre 70 mila scrittori e lettori e più di 10 mila storie pubblicate.
  • Bliu Bliu (Vilnius, Lituania). Startup nata in Lituania un anno fa, si occupa di apprendimento delle lingue straniere utilizzando esclusivamente materiale originale, interessante e comprensibile. Propone infatti un innovativo metodo per l’apprendimento delle lingue straniere attraverso la lettura di libri e notizie o la visualizzazione di video provenienti dal web in lingua originale, selezionati in base al livello e agli interessi dell’utente. Bliu Bliu colleziona le parole che lo studente conosce ed è in grado di trovare su Internet contenuti che utilizzano per la maggior parte solo questi vocaboli. Su Bliu Bliu le lingue non vengono studiate, la conoscenza migliora visualizzando contenuti interessanti e la tecnologia sviluppata riordina questi contenuti mostrando sempre materiale utile e comprensibile.
  • JB Lab (Torino). JB Lab presenta al Salone G.R.I.M.M. – Grow in MultiMedia, un ebook con applicazione mobile per bambini da 0 a 10 anni che si adatta in modo dinamico alle diverse fasce d’età. Si tratta di un progetto digitale educativo di avvicinamento alla lettura per l’infanzia, dai neonati all’età scolare. L’applicazione dà la possibilità di selezionare la fascia di età e di vedere crescere il libro con le esigenze e le competenze del bambino. G.R.I.M.M. affianca e aiuta il bambino nell’evoluzione emotiva e verbale e nell’apprendimento pre-scolare e scolare nella letto-scrittura attraverso l’uso della fiaba arricchita da effetti grafici e sonori.
  • MaieuticaLabs (Torino). Questa startup ha realizzato Cloudschooling, una piattaforma digitale dedicata all’apprendimento adattivo che ospita tutors di diverse discipline, rivolti alla scuola secondaria di primo e di secondo grado. I Tutors si adattano in modo dinamico alle differenze individuali degli studenti e al loro livello in ogni momento del processo di apprendimento. Per ogni domanda formulata, è previsto un sistema di aiuti crescenti, che tiene conto del livello raggiunto dallo studente nelle domande precedenti. Le domande hanno lo scopo di verificare le conoscenze acquisite (verifiche sommative) e soprattutto di stimolare l’apprendimento (verifiche formative). I tutors si basano su una griglia di competenze e conoscenze specifiche, elaborate a partire dal quadro europeo di competenze chiave e, per l’Italia, dalle indicazioni nazionali.
  • Newscron (Lugano, Svizzera). Newscron è una startup svizzera che ha realizzato un aggregatore di contenuti che offre l’opportunità di leggere giornali, riviste, portali diversi in un’unica applicazione. L’app è basata su un algoritmo semantico che aggrega le news da diverse fonti, consente di scegliere le aree geografiche per le notizie e le categorie preferite. Dopo soli 14 mesi dal debutto sul mercato avvenuto nel dicembre 2012, Newscron è diventato il più importante aggregatore semantico di notizie online a livello europeo, con più di mille fonti di notizie e una media di oltre 60 mila accessi mensili, oltre 300.000 download della app e più di 30 milioni di articoli letti solo in Italia.
  • Pubcoder (Torino). Un’azienda torinese che ha sviluppato un software che permette a chiunque, anche a chi non ha alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione, di realizzare un ebook avanzato, cioè arricchito con l’inserimento di interazioni, animazioni, video, suoni e lettura sincronizzata del testo. Disponibile gratuitamente online, permette di creare un progetto digitale che può essere esportato su diverse piattaforme utilizzando lo standard EPUB3. L’idea è quella di dotare editori, agenzie e creativi di uno strumento semplice, che non richieda nessuna conoscenza profonda del codice e che permetta di lavorare su un unico progetto, anche declinato su più lingue, e di diffonderlo sulle principali piattaforme.
  • SPAM (Milano). Una startup milanese che produce l’omonima rivista gratuita, SPAM Magazine, realizzata interamente con l’uso della realtà aumentata. Infatti, grazie all’applicazione il contenuto editoriale è arricchito: ad esempio, leggendo la recensione di un film è possibile visualizzare il trailer ed eventualmente procedere immediatamente all’acquisto.
  • Timbuktu (San Francisco, USA). Timbuktu è uno dei fiori all’occhiello della creatività startuppara italiana nel mondo. Fondata da Elena Favilli e Francesca Cavallo , produce prodotti digitali innovativi per bambini. Vincitrice del premio “Migliore Rivista Digitale per Bambini” ai “Digital Magazine Awards 2013”, Timbuktu progetta prodotti digitali che incoraggiano i bambini a conoscere il mondo attraverso l’esperienza e a usare l’immaginazione come strumento per scoprire e cambiare la realtà intorno a sé. Grazie a un team di esperti di educazione, animazione, scrittura creativa, design, musica, teatro e tecnologia, Timbuktu crea giochi, prodotti editoriali e libri interattivi intuitivi, semplici e coinvolgenti. Timbuktu soddisfa le esigenze di genitori e insegnanti grazie a un approccio all’educazione innovativo e rispettoso e conquista i bambini con le sue storie disegnate per catturare l’attenzione e stimolare la creatività.
  • TwoReads (Venezia). TwoReads è una startup specializzata in ricerca bibliografica intelligente, grazie a un sistema di connessioni ipertestuali e di algoritmi di ranking. Propone infatti un software che aiuta i lettori a individuare nuovi libri adatti ai loro gusti, senza il condizionamento delle statistiche di vendita o delle strategie di marketing. Le connessioni virtuali, individuate tramite algoritmi, trasformano ogni libro in un vero e proprio ipertesto contenente un’infinità di rimandi, idee, citazioni. Il risultato è un sistema reticolare e rizomatico che contiene grandi quantità di informazioni e in grado di memorizzare, organizzare e rendere disponibile la conoscenza. Le informazioni prodotte sono fruite secondo modalità non lineari e mai predefinite, i vari testi infatti sono collegati tramite le citazioni contenute al loro interno, seguendo quindi il flusso del pensiero degli autori.
  • Xoonia (Milano). Un’altra azienda milanese decisamente famosa. Xoonia realizza software interattivi che permettono di interagire con uno schermo e i contenuti multimediali da esso trasmessi attraverso i movimenti delle mani e del corpo, senza la necessità di toccare lo schermo o di usare comandi a distanza. Questa interazione è possibile grazie all’uso di sensori e telecamere che individuano chi si trova di fronte allo schermo e ne interpretano i movimenti. Le principali applicazioni del software sono due: Logo interaction permette alle aziende di dare visibilità al proprio marchio in modo interattivo in eventi, fiere e spazi pubblici, Gesture Presentation consente di guidare una presentazione solamente con i gesti delle mani, facendo scorrere le diapositive e avviando filmati senza toccare tastiera, schermo o telecomandi.

Fonte: Webnews • Notizie su: ,