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iWatch con sensore d’esposizione ai raggi UV

Apple potrebbe introdurre un sensore di raggi UV nel suo futuro iWatch: vi sarebbe già il nome dell'azienda produttrice, la Silicon Labs di Austin.

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iWatch, il tanto vociferato smartwatch di Apple che dovrebbe vedere la luce nella seconda metà dell’anno, dovrà presentare feature uniche per battere la concorrenza di un mercato già affollato. Tra queste emerge oggi l’ipotesi di una funzione davvero interessante e utile, soprattutto per gli sportivi: un sensore d’esposizione ai raggi UV.

Chiunque passi gran parte del proprio tempo all’aria aperta non potrà non esserne a conoscenza: la radiazione ultravioletta del sole può avere effetti negativi per la salute delle pelle, accelerandone i processi di invecchiamento e provocando melanoma e altri tumori con l’andare del tempo. Capire quando l’intensità delle radiazioni UV sia davvero dannosa non è però semplice: ci si affida al buon senso, in assenza di strumenti di misurazione rivolti al grande pubblico. I nuovi sensori di iWatch vogliono rispondere proprio a questo problema.

A svelare questa indiscrezione è Blayne Curtis, analista di Barclays, il quale avrebbe già individuato l’azienda produttrice dei sensori: la Silicon Labs di Austin, città dove Apple sta già producendo i vetri in cristallo di zaffiro per iPhone 6 e proprio per iWatch.

«Questi chip misurano l’esposizione UV per aiutare coloro con un rischio elevato di scottature o che sono generalmente preoccupati dall’esposizione al sole. Crediamo siano attraenti per quei produttori che desiderano differenziarsi in un mercato affollato.».

Non è però tutto: i chip prodotti da questa azienda sono in grado anche di misurare il battito cardiaco, la pressione e l’ossigenazione del sangue, a cui si aggiungono dei sensori di prossimità sia a luce ambientale che all’infrarosso. Il tutto in dimensioni molto ridotte, perfette per un device da polso come il tanto chiacchierato iWatch.

Non è ancora dato sapere quando l’orologio targato mela morsicata verrà effettivamente presentato al grande pubblico, ma già si ipotizzano i guadagni per i partner fornitori. Qualora Apple avesse davvero acquistato dei chip multifunzione da Silicon Labs, l’azienda texana potrebbe vedere le sue entrate aumentare di 4 milioni di dollari entro la fine dell’anno. Non resta che attendere, allora, per capire le prossime mosse di Cupertino.