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Windows XP va in pensione, cosa fare adesso?

Gli utenti devono fare una scelta: effettuare l'upgrade a Windows 7 o Windows 8.1, comprare un nuovo PC o abbandonare Microsoft. Usare Windows XP è rischioso.

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Oggi, 8 aprile 2014, Microsoft rilascerà le ultime due patch per Windows XP. Termina quindi il supporto per il vecchio sistema operativo, lanciato il 25 ottobre 2001. Gli esperti di sicurezza hanno già previsto scenari apocalittici con un’invasione di malware che colpirà tutti i computer collegati ad Internet, trasformandoli in alcuni casi in zombie di una botnet. Gli utenti che non usano il proprio computer offline hanno tre alternative: utilizzare Windows 7 o Windows 8.1, scegliere un sistema operativo diverso da Windows oppure continuare ad usare Windows XP e incrociare le dita.

La scelta più saggia, ma anche la più costosa, è l’upgrade a Windows 7 o Windows 8.1. Per gli utenti che usano applicazioni legacy è consigliabile installare Windows 7, in quanto la versione Pro supporta Windows XP Mode, che esegue il sistema operativo all’interno di una macchina virtuale. In questo caso, però i rischi sono simili a quelli che si corrono utilizzando Windows XP nella modalità classica. Inoltre, sono necessari una maggiore quantità di RAM e spazio su disco. Windows 8.1, invece non include XP Mode. In entrambi i casi è preferibile effettuare un’installazione pulita, dopo aver copiato i file personali su un disco esterno e una pen drive.

Considerata l’età dei computer Windows XP, prima di iniziare, è meglio eseguire i tool Windows 7 Upgrade Advisor e Windows 8 Assistente aggiornamento per verificare se il PC soddisfa i requisiti minimi, identici per i due sistemi operativi: processore da 1 GHz, 1 GB (32 bit) o 2 GB (64 bit) di RAM, 16 GB (32 bit) o 20 GB (64 bit) di spazio su disco e scheda grafica compatibile DirectX 9.

Chi invece decide di acquistare un nuovo computer dovrebbe puntare direttamente su Windows 8/8.1, sebbene in alcuni negozi ci sia ancora qualche “fondo di magazzino” con Windows 7. Si potrà così beneficiare delle ultime novità hardware (CPU, GPU, SSD, ecc.) e sfruttare al massimo tutte le funzionalità del sistema operativo. Sul sito www.windowsxp.it sono suggerite diverse soluzioni (tablet, convertibili, notebook, desktop e all-in-one) per ogni fascia di prezzo.

La seconda alternativa è riservata agli utenti che vogliono abbandonare il mondo Windows. La soluzione più abbordabile, in termini di costo e semplicità d’uso, è un Chromebook basato su Chrome OS. La scelta più economica è ovviamente Linux, che tra l’altro può essere installato anche su vecchio hardware, ma è richiesta una maggiore competenza da parte degli utenti, sebbene alcune distribuzioni (ad esempio, Ubuntu) siano abbastanza facili da usare. Molto validi, infine, gli iMac e i MacBook con OS X. In questo caso però la qualità si paga.

La terza e ultima alternativa è sicuramente quella da evitare. Nonostante il supporto sia terminato, Windows XP continuerà a funzionare. Gli utenti però dovranno prestare molta attenzione durante la navigazione in Rete. È necessario innanzitutto installare un browser diverso da Internet Explorer 8 (l’ultima versione compatibile) e utilizzare un buon antivirus aggiornato. Ma, prima o poi, non ci saranno più browser e software di sicurezza per Windows XP, quindi è consigliabile effettuare lo switch in tempi brevi. Chi vuole salutare Windows XP e lasciare un ricordo ai posteri può usare l’hashtag #CiaoXP su Twitter.

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