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Assolombarda fa volare le startup

Startup nella vita associativa degli industriali lombardi. Il progetto parte da un assunto: l'ecosistema è virtuoso, ma difettano gli investimenti.

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È stato presentato oggi in Assolombarda il progetto Startup Town, un piano strategico degli industriali lombardi che prevede l’ingresso gratuito nella vita associativa di 25 startup, attive in diversi settori, dall’economia digitale al crowdsourcing, dalla moda all’education, dall’alimentazione al turismo. Un gesto concreto, destinato a proseguire, per spingere le nuove imprese a farsi supportare dai fratelli maggiori negli adempimenti, nelle scelte, nell’ingresso nei mercati.

Per comprendere lo spunto di questa iniziativa, basta leggere il dossier (pdf) curato dall’associazione, che mette in fila tutti gli aspetti positivi ma anche contradditori dell’ecosistema lombardo: tanto virtuoso quanto limitato per ragioni che esulano dai suoi caratteri specifici. Il territorio lombardo svetta nelle classifiche dei principali indicatori di ricerca e innovazione, garantisce una elevatissima concentrazione di capitale umano specializzato: sono ben 69.000 i dipendenti occupati nelle imprese manifatture ad alta intensità tecnologica, un numero che in assoluto colloca la Lombardia in testa alle regioni europee e – in termini relativi – in cima anche alla graduatoria per Paesi.

Numero occupati nell'hig tech in lombardia (dati Eurostat 2011): è in testa tra le regioni italiane e anche tra quelle europee.

Numero occupati nell’hig tech in lombardia (dati Eurostat 2011): è in testa tra le regioni italiane e anche tra quelle europee.

Lo sportello per le startup

Gianfelice Rocca, presidente di Assolombarda e Stefano Venturi, membro del Comitato di Presidenza hanno così illustrato il loro sportello Startup Desk che aiuta le giovani aziende a iniziare col piede giusto il percorso di crescita dell’idea imprenditoriale, secondo criteri non dissimili da quelli della legge 221: data di nascita e fatturato. Se l’impresa ha meno di 48 mesi e fattura sotto i 500 mila euro, il contributo associativo all’iscrizione copre il 100%.
Così commenta Rocca:

A differenza di quel che si crede, e spesso si scrive, se è vero che in Italia abbiamo qualche ritardo nella ricerca, ancor più vero e grave è il corto circuito nel percorso di trasferimento tecnologico dell’innovazione ai processi produttivi, organizzativi e distributivi delle imprese. E la conferma ci arriva, purtroppo, dai dati; considerando, infatti, l’applicazione dei brevetti PCT per milione di abitanti, in Italia siamo a 51, in Francia a 110, negli USA a 137, in Germania a 203.


Questi dati non devono però sconfortare perché l’altro lato della medaglia è una strenua capacità innovativa in alcuni settori specifici, come il life science, l’ICT e l’advanced manufacturing. A questo lavoro penserà l’advisory board che affiancherà Alvise Biffi, presidente Piccola Impresa Assolombarda e Almir Ambeskovic, vicepresidente Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda, composto da attori molto noti dell’ecosistema startup: Emil Abirascid di Startupbusiness, Luca De Biase, Adriano De Maio dell’Area Science Park di Trieste, Denise Di Dio della Camera di Commercio di Milano, Alfonso Fuggetta, Renato Galliano, Comune di Milano, Enrico Gasperini di Digital Magics, Pierantonio Macola, Massimiliano Magrini di United Ventures e Andrea Rangone del Politecnico di Milano, coordinatore degli Osservatori.

I primi ingressi

Tra le prime startup che hanno accettato di buon grado l’invito ad entrare in Assolombarda ci sono nomi parecchio famosi nell’ambiente, veri fiori all’occhiello del mondo startupparo lombardo (perché nate lì oppure incubate) come la piattaforma di crowdfunding Derev, una delle prime in Italia, o weekendagogo, una delle startup che meglio sta facendo nel settore del turismo online. E poi ancora tante altre società che stanno cambiando i paradigmi degli eventi sportivi, del social marketing, dell’apprendimento da remoto.

Fonte: Assolombarda • Notizie su: