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PlayStation Now: ecco i primi giochi disponibili

Svelato l'elenco dei primi titoli compatibili con la piattaforma PlayStation Now, il nuovo servizio di cloud gaming che Sony lancerà nel corso dell'estate.

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Trapelano nuove informazioni riguardanti PlayStation Now, il servizio di cloud gaming che Sony ha annunciato ufficialmente al CES 2014. Il lancio è previsto per la prossima estate e, per chi non ne fosse a conoscenza, si tratta di una piattaforma basata sulla tecnologia acquisita da Gaikai, che permetterà di accedere ad un catalogo di titoli PS2 e PS3 da giocare in streaming, ovvero delegando ad un server remoto l’elaborazione del segnale audio-video che viene poi ricevuto in tempo reale attraverso la connessione Internet (sono richiesti almeno 5 Mbps).

I test condotti nella fase beta, avviata a fine gennaio, sembrano aver fornito risultati incoraggianti e proprio nei giorni scorsi Sony ha presentato ben nove televisori 4K compatibili con il servizio. Si tratta di pannelli di ultima generazione, con dimensioni che vanno da 49 a 85 pollici e prezzi compresi tra 2.100 e 25.000 dollari. Per giocare sarà necessario essere in possesso di un controller DualShock 3, ovvero quello fornito in dotazione con PS3. Interessante quanto svelato da uno dei partecipanti alla beta, che ha compilato un elenco con i giochi al momento supportati, tra i quali non figura però The Last of Us, in passato già visto in azione su PlayStation Now. Ecco la lista.

  • Shadow of the Colossus;
  • WipeOut HD;
  • Dead Nation;
  • PixelJunk Monsters;
  • Shatter;
  • Guacamelee!;
  • Disgaea 4;
  • Dead or Alive 5;
  • Critter Crunch;
  • Matt Hazard: Blood Bath and Beyond;
  • Zeno Clash II;
  • Earth Defense Force: Insect Armageddon;
  • Puzzle Quest: Galactrix;
  • Rise of the Guardians;
  • Dead Island;
  • PAYDAY: The Heist;
  • Order Up!!;
  • Alien Rage;
  • Real Steel.

Per quanto riguarda le prestazioni, pare che il caricamento di un titolo richieda circa 40-50 secondi di attesa iniziale, necessaria per stabilire la connessione con i server remoti, dopodiché non ci sono lag degni di nota che compromettono l’esperienza di gioco. Da verificare se l’infrastruttura di PlayStation Now si saprà comportare allo stesso modo una volta aperta al pubblico.

Fonte: ExtremeTech • Notizie su: