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Samsung Milk Music, gratis ma con pubblicità

Il servizio Milk Music di Samsung resterà gratuito, ma introdurrà spot pubblicitari tra un brano e l'altro: in alternativa costerà 3,99 dollari al mese.

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Il mese scorso Samsung ha lanciato il servizio di streaming musicale Milk Music, al momento disponibile solo negli Stati Uniti e in esclusiva per alcuni dispositivi della linea Galaxy (S3, S4, S5, S4 Mini, Note 2, Note 3 e Mega). La peculiarità più interessante della piattaforma è rappresentata dal fatto di poter ascoltare le stazioni radiofoniche proposte in modo del tutto gratuito, senza alcun limite o interruzioni pubblicitarie. Le cose stanno però per cambiare.

Con un comunicato comparso sul sito ufficiale, l’azienda rende note le modifiche che saranno introdotte a breve. Innanzitutto, chi vorrà continuare ad usufruire del servizio senza mettere mano al portafogli dovrà accettare l’ascolto di spot tra una canzone e l’altra. In alternativa sarà possibile sottoscrivere un abbonamento Premium al prezzo di 3,99 dollari al mese, che oltre ad eliminare le inserzioni offrirà funzionalità inedite al momento non ancora annunciate. Una spesa in linea con quella richiesta da Slacker, altra piattaforma di streaming con la quale Samsung ha siglato un accordo proprio in vista del lancio di Milk Music.

L'interfaccia dell'app Milk Music, per lo streaming musicale sui Samsung Galaxy di fascia alta

L’interfaccia dell’app Milk Music, per lo streaming musicale sui Samsung Galaxy di fascia alta

Da non escludere la possibilità di una formula più costosa (probabilmente 9,99 dollari al mese), che oltre alla riproduzione delle stazioni radio permetterà di creare playlist personalizzate o scegliere quali brani e album riprodurre. Al momento non è dato a sapere se e quando Samsung Milk Music debutterà in territori diversi dagli USA, così come non sono state diramate informazioni sulla compatibilità con altri smartphone o tablet. La novità annunciata oggi potrebbe comunque anticipare l’introduzione di piani per l’espansione del servizio, non rendendolo più limitato ai device della famiglia Galaxy.

Fonte: Samsung • Via: The Next Web • Notizie su: