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Windows Phone rallenta anche in Italia

Windows Phone rimane il secondo sistema operativo in Italia, davanti a iOS, ma rispetto al mese precedente ha perso il 2,2% di market share.

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Windows Phone ha sempre avuto ottimi risultati di vendita nel nostro paese, grazie alla disponibilità di smartphone a basso prezzo, come il Lumia 520. Gli ultimi dati pubblicati da Kantar Worldpanel, relativi al mese di marzo 2014, mostrano però una leggera flessione del sistema operativo anche in Italia. Il market share è infatti diminuito di 2,2 punti percentuali rispetto a febbraio. Windows Phone occupa ancora il secondo posto dietro Android, ma il distacco da iOS si è ridotto dal 2,5% all’1%.

Considerando i cinque maggiori mercati europei (Regno Unito, Germania, Francia, Italia e Spagna), la quota di Windows Phone è pari all’8,1% con un incremento dell’1,6% rispetto allo stesso mese del 2013, ma rispetto a febbraio 2014 si è avuta un’analoga diminuzione del market share. I primi due posti sono saldamente occupati da Android (70,7%) e iOS (19,2%). Per quanto riguarda l’Italia, in un mese la diffusione del sistema operativo è diminuita dal 16,1% al 13,9%, sebbene si tratti di percentuali maggiori rispetto al 2013. Nel nostro paese domina Android (70,7%), mentre iOS registra una perdita del 7% in un anno e occupa il terzo posto con il 12,9%.

Secondo Kantar, il risultato ottenuto da Windows Phone è dovuto all’arrivo sul mercato di smartphone dal buon rapporto prezzo-qualità, tra cui il Moto G di Motorola, e di modelli di fascia bassa offerti da LG e Samsung. Gli utenti che acquistano il loro primo smartphone sembrano aver spostato l’attenzione verso Android. La disponibilità del Nokia Lumia 630 (in prevendita e nei negozi a maggio) potrebbe consentire a Microsoft di ripetere il successo del Lumia 520.

Un altro contributo alla crescita della piattaforma arriverà sicuramente da Windows Phone 8.1, attualmente installato sul 3,1% dei terminali. Tuttavia, al momento, non sembrano esserci possibilità di competere con Apple e i dispositivi Android di fascia media e alta, considerata anche la riduzione dei prezzi, testimoniata dal recente OnePlus One. Maggiore supporto potrebbe però arrivare dagli sviluppatori che realizzeranno app universali.