QR code per la pagina originale

iWatch: iniziata la produzione SiP

Apple avrebbe avviato la produzione di iWatch, per un lancio nella seconda metà dell'anno: per farlo, si avvarrebbe delle tecnologie System in Package.

,

Apple avrebbe avviato ufficialmente la produzione di iWatch, l’orologio smart che probabilmente vedrà la luce nella seconda metà dell’anno. È quanto rivelano alcune fonti dalla Cina, anche se i ritmi iniziali negli impianti prescelti saranno inizialmente ridotti. Ed emerge anche una singolare modalità di fabbricazione del device, che permetterebbe ad Apple non solo di risparmiare tempo, ma anche di ottenere un device da taschino particolarmente sottile.

La produzione di iWatch sarebbe iniziata da qualche giorno, sebbene non sia ancora dato ben sapere quale sia l’impianto coinvolto – si parla di Qualcomm, ma anche di Pegatron – né le precise innovazioni hardware di cui iWatch sarà probabilmente dotato. Così come l’analista Ming-Chi Kuo di KGI Securities, una delle fonti ultimamente più affidabili sul mondo della mela morsiacata, aveva ben predetto, gli standard di fabbricazione sarebbero di altissimo livello. Apple avrebbe infatti optato per le tecniche SiP.

Con l’acronimo SiP si intende una produzione “System in Package”, ovvero un design che permette di realizzare tutti i circuiti, chip compresi, in un’unica soluzione e su un modulo singolo. Questo permetterebbe ad Apple di includere tutti i sensori, tra cui gli attesissimi strumenti biometrici, in una sola piastra semi-flessibile, così da ridurre di molto le dimensioni del device senza lesinare sulla potenza. Un simile procedimento, però, potrebbe aumentarne in modo sensibile il prezzo rispetto ai prodotti della concorrenza.

Le altre indiscrezioni non si spostano tanto più avanti di quanto rivelato fino a oggi. iWatch sarà l’asso nella manica della Mela per rivoluzionare un settore, quello degli smartwatch, già oggi popolato dalle più nutrite proposte. Vedrà la probabile introduzione di strumentazione inedita, come il vociferato esposimetro per i raggi UV, mentre più improbabile sarebbe il tanto discusso sensore per i livelli di glucosio nel sangue, data l’impossibilità di miniaturizzazione in un dispositivo da polso. Non vi sono dubbi, però, sulla natura fortemente biometrica di iWatch, così come già rivelato dallo sviluppo dell’app Healthbook per iOS 8. L’orologio intelligente di Apple verrà probabilmente presentato al pubblico nella seconda metà dell’anno, forse ad ottobre per cavalcare le vicine vacanze natalizie.