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Slingshot, la risposta di Facebook a Snapchat?

Entro fine mese, Facebook dovrebbe annunciare Slingshot. Come Snapchat, permette di inviare video messaggi che si auto-distruggono entro pochi secondi.

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Dopo aver fallito i primi due tentativi, Facebook avrebbe pianificato un terzo “attacco” contro Snapchat. Secondo il Financial Times, l’azienda di Menlo Park dovrebbe annunciare una nuova app di messaggistica entro la fine del mese. Sotto la supervisione diretta di Mark Zuckerberg sarebbe stato avviato lo sviluppo di Slingshot (il nome non è definitivo e potrebbe cambiare prima del lancio), con la quale gli utenti potranno condividere foto e video, specificando la durata della visualizzazione sul dispositivo del destinatario.

Per cercare di contrastare l’ascesa di Snapchat, Facebook aveva annunciato Poke nel 2012. L’app permetteva di inviare messaggi, foto e video agli amici, fissando una durata massima di visualizzazione (1, 3, 5 e 10 secondi). Nonostante integrasse un numero maggiore di funzionalità rispetto a Snapchat, per varie ragioni è stata trascurata dagli utenti. Una settimana fa, Poke è stata rimossa dallo store Apple. Zuckerberg aveva definito Poke “poco più di uno scherzo”. Questa volta però sembra che l’azienda abbia deciso di fare le cose seriamente.

Slingshot sarebbe in sviluppo da molti mesi. La sua realizzazione è nelle mani del team Creative Labs, lo stesso gruppo che ha progettato l’ottima Paper per iPhone. Non si conoscono molti dettagli sulle sue caratteristiche, ma si tratterà sicuramente di un’app standalone con un’interfaccia semplice che permetterà di inviare messaggi video “self-destructing” con pochi tocchi delle dita.

Facebook aveva tentato di acquisire Snapchat a novembre 2013, ma l’azienda guidata da Evan Spiegel ha rifiutato un’offerta di 3 miliardi di dollari. Snapchat è molto popolare tra i giovani, una fascia di utenti che Facebook vuole portare dalla sua parte. In base alle ultime statistiche, il social network in blu è sempre meno popolare tra i teenager, che preferiscono altri servizi mobile, tra cui appunto Snapchat e WhatsApp.

Fonte: The Verge • Notizie su: