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Google House: il futuro è già oggi

La Google House apre i battenti a Milano per poche ore, quanto basta per illustrare a tutti cosa può fare Google per migliorare la quotidianità.

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Una casa intera, allestita con colori e tecnologia, per far capire a tutti quanto Google possa entrare sottilmente in ogni singolo passaggio della vita quotidiana di una persona: è questa la “casa del futuro” che il gruppo di Mountain View sta allestendo in giro per il mondo. Dopo i passaggi di New York, Parigi e Londra, anche Milano ospita la “Google House” unendo design e nuove tecnologie in una continuità completa con la vita di tutti i giorni.

Nulla meglio della casa sa descrivere la quotidianità: l’abitudine, la ripetitività, la matrice delle azioni in sequenza, a cui spesso non si pensa, ma che con un piccolo assistente online possono diventare più rapide, semplici e divertenti.

Per accedere a tutto ciò è sufficiente uno smartphone o un tablet, un Google Account e la tecnologia gratuita che Google mette a disposizione. «Una gestione più semplice delle attività quotidiane, il risparmio di tempo, la minimizzazione degli imprevisti, l’evoluzione degli standard di comunicazione e l’accesso a nuove fonti di conoscenza sono solo alcuni esempi delle opportunità offerte oggi dai servizi di Google». Un piano dopo l’altro, la Google House sviscera sotto gli occhi del visitatore tutto il meglio di quanto i server di Mountain View hanno da offrire: da YouTube a Google Now, passando per Google Drive e Android, trasformando i dispositivi in assistenti alle necessità istantanee dell’utente.

Il progetto Google House nasce per mettere in mostra concretamente servizi e tecnologie sviluppati per rendere la vita delle persone più semplice, partendo da contesti d’uso quotidiani, in grado di dimostrare come la “casa del futuro” sia già di fatto una realtà.

Google House

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La Google House

La casa è stata suddivisa in piani, ognuno dei quali presenta l’allestimento di un contesto differente nel quale la tecnologia Google ha qualcosa da offrire:

  1. La cucina, ove Google Now può consentire la ricerca di una ricetta, l’approfondimento della conoscenza di un argomento, oppure l’avvio di un promemoria per le operazioni da eseguire durante la giornata o direttamente ai fornelli durante la preparazione di un piatto. Il passaggio attraverso YouTube, inoltre, consente di esplorare i canali nei quali le ricette sono eseguite davanti a una telecamera, facilitandone così ulteriormente la conoscenza e l’imitazione nel privato della propria cucina di casa;
  2. Il soggiorno, ove Google Play diventa la fonte predefinita per i momenti di intrattenimento: «Musica e film che con un clic possono essere acquistati o noleggiati sul Google Play Store e poi trasmessi in TV dal proprio telefono Android o iPhone grazie a Chromecast, una semplice chiavetta sviluppata da Google per connettere smartphone e TV senza fili. Ma anche libri, riviste e quotidiani che fanno di Google Play un polo completo d’intrattenimento e informazione digitale»;
  3. La camera da letto, ove è possibile incontrare il mondo degli Hangout e delle comunicazioni interpersonali tramite Google+, nonché l’intrattenimento su YouTube ove incrociare canali per tutti i gusti e tutte le necessità;
  4. Lo studio, ove Google Drive diventa il centro della produzione e della collaborazione, mentre progetti quali “Art Project” e “Made in Italy: eccellenze in digitale” rappresentano l’incontro tra l’informazione e l’utente, tra il mercato e il cliente, tra la persona e l’oggetto cercato;
  5. La mansarda, rifugio per il tempo libero privato, ove è allestito un viaggio in Brasile e le operazioni per archiviare i propri ricordi carioca: da Google Traduttore per il dialogo con una barista brasiliana, passando per Google Mappe per il viaggio e Google Photos per la collezione dei propri scatti, ancora una volta la tecnologia di Mountain View è al centro dei passi dell’utente per facilitarne le operazioni più comuni e più elaborate della giornata.

Il filo conduttore dell’intera operazione è la facilità: un solo tap su uno smartphone può trasformare il dispositivo in un elemento magico in grado di aiutare l’utente che intende essere realmente protagonista della propria giornata, affrontando i problemi invece di disperdere il proprio tempo in mille rivoli senza sbocco.

La casa del futuro è questo: la casa del presente, con in aggiunta la tecnologia di Google. E di fronte ad un allestimento tanto semplice quanto banale (trattasi di tecnologie disponibili da tempo, che ogni lettore di Webnews ben conosce) appare lampante quanto l’innovazione stia permeando la quotidianità dell’uomo trasformandone le azioni nel profondo: ogni singolo dettaglio può essere velocizzato e migliorato se l’interazione con la tecnologia viene accettata e calibrata al meglio, mettendo il device al servizio della persona ed evitando che troppe complicazioni determinino i pericoli di una persona al servizio dei propri device.

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