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Come tutelarsi nell’era dei social network

Il Garante della Privacy pubblica una nuova guida dedicata agli internauti su come tutelarsi nell'era dei social network

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I social network sono oggi sempre di più il baricentro della vita digitale di un utente di internet. Social network che offrono tanti vantaggi ma anche alcuni rischi. Per esempio, ragazzi che espongono i loro segreti più intimi e le proprio fotografie per gioco o per amore, genitori inesperti della rete, utenti che installano l’app sbagliata allettati dalla parola “gratis”, professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro, molestatori e cyberbulli che pensando di essere protetti dall’anonimato colpiscono le persone più deboli.

Tematiche importanti che il Garante della Privacy italiano ha voluto approfondire e studiare all’interno della guida “Social Privacy – Come tutelarsi nell’era dei social network“. All’interno della guida, scaricabile direttamente dal portale del Garante, l’Autorità analizza i principali fenomeni, problemi e opportunità legate all’uso dei social network, e propone consigli e soluzioni che possano aiutare la “generazione 2.0”, utenti alle prime armi, insegnanti e famiglie, esperti e manager. Nel vademecum sono prese in considerazione le nuove frontiere aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle numerose piattaforme di messaggistica sociale istantanea, la cui crescita è andata di pari passo con la rapidissima diffusione di smartphone e di altri strumenti come tablet e phablet, o le cosiddette “tecnologie indossabili” come occhiali e orologi “intelligenti” (smartwatch).

Il Garante con questa guida si pone l’obbiettivo di aumentare la consapevolezza degli utenti e offrire loro ulteriori spunti di riflessione e strumenti di tutela aiutandoli ad utilizzare le opportunità offerte dal mondo digitale difendendosi contestualmente dalla trappole della Rete. Particolare attenzione è rivolta a fenomeni come quello delle false identità o come il sexting e il cyberbullismo che rischiano di rovinare la vita di tanti giovani anche minorenni.

Per facilitarne la consultazione, il Vademecum è suddiviso in quattro capitoli: “Facebook & co”, “Avvisi ai naviganti”, “Ti sei mai chiesto?”, “10 consigli per non rimanere intrappolati”. Chiude il vademecum un agile glossario “Il gergo della rete” che introduce alcuni termini ed espressioni gergali che si incontrano con maggiore frequenza nelle cosiddette reti sociali.

Oltre al formato digitale, la guida può essere anche richiesta in formato cartaceo al Garante per la protezione dei dati personali, piazza di Monte Citorio n. 121 – Roma, o via mail all’indirizzo ufficiostampa@garanteprivacy.it. Tale opuscolo sarà, infine, distribuito al Forum Pa in programma dal 27 a 29 maggio a Roma.

Immagine: Garante della Privacy • Notizie su: