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LG G3, primo contatto

Il nuovo LG G3 perfeziona la serie G di alta gamma, puntando a design raffinato, display più definito e interfaccia semplificata.

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Il lancio mondiale dello smartphone LG G3, erede dell’acclamato G2, ha puntato su due concetti chiave: semplicità e funzioni “smart”. In realtà, LG G3 offre molto di più: a parte un’interfaccia grafica rivista nel layout e nelle funzionalità, sono presenti contenuti tecnologici di livello assoluto che includono un display Quad HD da 5,5”, fotocamera da 13 megapixel con stabilizzatore ottico e AutoFocus al laser e processore Snapdragon 801 a 2,5 GHz con 2 GB di RAM per la configurazione da 16 GB di memoria e 3 GB per quella da 32 GB (che arriverà in un secondo momento).

Accedere alla massima potenza disponibile sul mercato attuale però non basta, deve essere anche e soprattutto gestibile. Infatti, LG punta ad armonizzare la tecnologia più avanzata con la user experience semplificata.

Design

Il lavoro compiuto per minimizzare l’ingombro (146,3 x 74,6 x 8,9 mm) e il peso (149 g) del LG G3 è apprezzabile così come la scelta dei materiali e la qualità delle finiture. Lo chassis è una versione migliorata di quella del G2, con una cornice ancora più minimale dello schermo e bordi arrotondati. Ne risulta una presa confortevole anche con una sola mano, ma ne servono due per le gesture e le azioni più complesse.

I tasti posteriori (accensione e volume) rimangono il punto di riferimento del design innovativo introdotto sul precedente G2, ma con profilo e texture superficiali rivisti per un feedback tattile migliorato.

Passando ai materiali, anche se la cover posteriore è in materiale plastico, la finitura Metallic Skin regala quel pizzico di eleganza e raffinatezza che mancava, anche se il design rimane un pizzico anonimo.

Schermo

A fronte di un ingombro e di un peso assimilabile al predecessore, LG G3 vanta un display da 5,5” con risoluzione Quad HD: 1.440 x 2.560 pixel con l’impressionante densità di pixel di 538 ppi. LG è dunque riuscita a definire un nuovo standard per il mondo degli smartphone: le immagini sono ancora più definite, aumentando il puro dettaglio e la leggibilità delle sfumature dei colori.

Il passo in avanti rispetto al G2 è importante, maggiormente apprezzabile nella visualizzazione di fotografie ad alta risoluzione, ma anche per la chiarezza dei testi e delle icone dell’interfaccia grafica. Nel complesso, insomma, si tratta di uno schermo eccellente, che vanta una luminosità sopra la media e un apprezzabile angolo di visuale.

L’altissima risoluzione dello schermo ha però richiesto lo sviluppo di una batteria che lo supportasse in modo adeguato: 3.000 mAh insieme a tecnologie avanzate per massimizzarne l’efficienza sono la risposta del LG G3. Non è stato possibile verificare l’autonomia a lungo termine, ma in ogni caso le performance sembrano promettenti.

Galleria di immagini: LG G3, le immagini ufficiali

Multimedia

Un altro pilastro portante del LG G3 è il modulo fotocamera, con sensore da 13 megapixel, stabilizzatore ottico OIS+ e sistema AF al laser. Quest’ultimo rappresenta un’innovazione nel mondo degli smartphone poiché agisce negli scatti con scarsa illuminazione per velocizzare e rendere più precisa la messa a fuoco: misura istantaneamente la distanza tra il soggetto e la fotocamera impiegando un raggio laser. Questa tecnologia lavora a braccetto con lo stabilizzatore ottico OIS+, lo stesso presente sul G Pro 2.

Nell’uso comune si apprezza la grande reattività nello scatto con luce scarsa o “difficile” (più fonti luminose), passando quasi immediatamente dalla messa a fuoco all’acquisizione dell’immagine. Invece, in fatto di qualità pura – dettagli, fedeltà dei colori, ecc. – non ci sono grandi miglioramenti essendo il sensore da 13 Mp pressoché invariato.

LG ha lavorato soprattutto sull’interfaccia grafica, molto più semplice, e sulla fotocamera frontale da 2,1 megapixel: ha un sensore più grande e un’apertura più ampia per migliorare la resa nei sempre più diffusi selfie. Molto interessante è anche la modalità di scatto prevista per gli autoritratti, che incorpora il controllo tramite gesti: in sostanza, quando si è pronti a scattare, basta stringere la mano a pungo, e LG G3 fa partire il conto alla rovescia di tre secondi.

Passando alle riprese video, LG ha lavorato sia sulla qualità audio, con l’utilizzo di microfoni multipli che analizzano il rumore ambientale e lo filtrano, sia su quella video, con l’abilitazione delle riprese in formato 4K, per la riproduzione su TV di ultima generazione.

La resa delle riprese è soddisfacente per uno smartphone, grazie soprattutto all’apporto dello stabilizzatore ottico OIS+, anche se le immagini appaiono ancora leggermente sotto tono per vivacità dei colori e luminosità media. L’audio è il vero punto debole, invece: è solo mono seppur con una buona potenza. LG ha integrato un solo speaker da 1 W con tecnologia Boost AMP, adeguato per riprodurre l’audio ambientale di una ripresa video tra amici, ma non la riproduzione musicale. Per godere di un suono ricco e vivace si rende necessario l’utilizzo degli auricolari in dotazione.

Interfaccia utente

Si nota subito uno stile più essenziale per le icone e per i menu, per un’impostazione generale all’insegna della massima intuitività nell’utilizzo di tutti giorni. Il tema dominante è il cerchio, riproposto sia nelle icone sia nella finestra delle notifiche QuickCircle, quando lo schermo è in stand-by. L’esemplare di LG G3 provato non aveva ancora una versione definitiva del software, così alcuni elementi prevedevano una tradizionale forma quadrata dai bordi smussati, ma in ogni caso l’approccio personale di LG è evidente e apprezzabile per il risultato estetico originale.

Gli interventi più importanti riguardano la funzionalità e la fruibilità dell’interfaccia utente. Si parte con la Smart Keyboard, la tastiera che integra una tecnologia adattiva che impara dalle abitudini dell’utente, per rendere la digitazione più veloce e ridurre gli errori di battitura. È ora possibile regolare l’altezza della tastiera per adattarsi al meglio alle mani e alla posizione dei pollici di chi scrive. Non è ancora all’altezza della tastiera dei Blackberry OS 10.2 di ultima generazione, ma la precisione della digitazione è sensibilmente migliorata rispetto al predecessore, già di buon livello.

LG ha previsto altre funzionalità personalizzabili e che si adattano alle necessità degli utenti, come l’assistente personale Smart Notice che offre suggerimenti e consigli, e Nock Code che permette di sbloccare il dispositivo seguendo una particolare sequenza di tocchi.

Anche se il G3 non è uno smartphone pensato per il mondo professionale e aziendale, sono previste funzionalità dedicate alla sicurezza, come Content Lock, che rende invisibili i dati personali quando lo smartphone è collegato al PC o condiviso con gli amici, e Kill Switch, per disattivare il dispositivo da remoto in caso di furto o smarrimento. Tutte queste funzionalità sono facilmente accessibili e configurabili, concretando con successo l’intenzione di LG di rendere facilmente fruibili tecnologie avanzate, che non hanno ricadute importanti solo per le performance ma anche per la sicurezza.

Galleria di immagini: LG G3, le foto hands-on

Performance

Da un terminale con processore SnapDragon 801 quad core da 2,5 GHz e 2 GB di RAM ci si aspettano prestazioni di altissimo livello e così è. Non è una sorpresa che il G3 sia fluido e reattivo in ogni situazione e che vada spedito anche con i videogiochi più esigenti in fatto di risorse hardware.

Se questa impressione viene dall’esemplare con capacità di 16 GB – espandibili via microSD sino a 64 GB – e con 2 GB di RAM, è facile immaginare cosa voglia dire, in termini di ulteriori performance, di un ulteriore gigabyte di memoria per la versione di prossima commercializzazione.

L’incognita rimane l’autonomia del LG G3, a fronte di un corredo hardware più potente e di uno schermo iper-definito, molto più affamati di energia rispetto al predecessore G2. LG assicura che l’impiego della grafite al posto del metallo nel catodo della batteria faccia fronte con efficacia a tale problematica, ma al momento si può solo crederle sulla parola.

Prezzi e disponibilità

Il nuovo smartphone top di gamma LG G3 sarà disponibile per il mercato italiano nei colori Metallic Black, Silk White e Shine Gold a partire da fine giugno, a un prezzo ancora da definire ma che, probabilmente, replicherà quello del predessore.

Insieme al dispositivo sarà in vendita una serie di nuovi accessori premium a corredo: QuickCircleTM Case, disponibile in cinque colori, permette un rapido accesso alle funzioni più utilizzate direttamente dalla finestra QuickCircle della schermata stand-by; LG Tone InfinimTM (HBS-900) sono cuffie stereo Bluetooth sviluppate in collaborazione con Harman Kardon; caricabatteria wireless, compatto, pieghevole e ottimizzato per una trasportabilità semplificata.

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