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Gol tecnologico: è dentro o non è dentro?

La "goal line technology" della FIFA è entrata in azione durante la partita Francia-Honduras, ma in molti nutrono dubbi sulla sua efficacia e affidabilità.

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Lo abbiamo detto nel nostro speciale dedicato ai mondiali di calcio: l’edizione in corso in terra brasiliana è la prima ad adottare la cosiddetta Goal Line Tecnology, ovvero una tecnologia messa a punto per aiutare l’arbitro e i suoi assistenti a prendere decisioni rapide sui cosiddetti “gol fantasma”. In altre parole, un complesso sistema composto da telecamere e software in grado di fornire in pochi secondi una risposta chiara e certa alla domanda “è dentro o non è dentro?”.

È bastato attendere il quarto giorno del torneo per vederla in azione. Siamo al 48esimo minuto di Francia-Honduras: Benzema riceve un perfetto cross dalla destra, si coordina e lascia partire un tiro destinato in fondo al sacco. Il pallone rimbalza però sul palo alla sinistra del portiere, per poi finire tra le mani di Valladares, che un po’ goffamente lo spinge verso la linea anziché bloccarlo. Ecco che tutto accade in poche frazioni di secondo: l’estremo difensore si rende conto dell’errore e fa di tutto per rimediare prima che sia troppo tardi, smanacciando la sfera per riportarla all’interno del rettangolo di gioco. Negli attimi successivi in campo regna la confusione e il direttore di gara non può far altro che affidarsi alla tecnologia FIFA per ufficializzare il secondo gol a favore della nazionale francese.

La Goal Line Technology in azione durante la partita Francia-Honduras (Bleacher Report)

La Goal Line Technology in azione durante la partita Francia-Honduras (Bleacher Report)

Si tratta a tutti gli effetti del primo vero e proprio gol tecnologico di Brasile 2014. L’impiego del sistema non ha evitato l’accendersi di polemiche tra i sostenitori del “era dentro” e chi invece dall’analisi dei replay sostiene che la palla non abbia oltrepassato del tutto la linea bianca. Questione di centimetri, forse addirittura di millimetri, che fanno la differenza tra una rete convalidata all’attaccante e un sospiro di sollievo per chi difende. Secondo Kasey Keller, commentatore ABC ed ex portiere della nazionale americana, la palla non sarebbe entrata in porta nella sua interezza, almeno stando alle immagini fornite dai replay televisivi.

Ad aggiungere benzina sul fuoco è stato anche il messaggio mostrato sul maxi-schermo dello stadio Beira-Rio: “No Goal!”. Ecco dunque cosa ha scatenato la furia dei calciatori dell’Honduras e dei tifosi sugli spalti. Il messaggio è però stato mal interpretato, in quanto si riferiva alla mancata assegnazione della rete a Benzema, in quanto il suo tiro ha colpito il palo. Il tabellino ufficiale riporta infatti un autogol del portiere Valladares e non una segnatura dell’attaccante francese.

Fonte: CNET • Notizie su: ,