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OS X Yosemite: Handoff e Continuity non per tutti

L'integrazione tra iOS 8 e OS X Yosemite non sarà disponibile a tutti: Handoff e Continuity funzionano solo con Bluetooth 4.0 LE, nei Mac dal 2011 in poi.

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OS X Yosemite ha stupito e ammaliato stampa specializzata e utenti con il suo nuovo look minimalista e la perfetta integrazione con l’universo di iOS 8. È proprio in relazione ai dispositivi mobile che si esplicano le funzionalità di punta del nuovo sistema operativo, feature che non saranno però disponibili a tutti: Handoff e l’ecosistema di Continuity, infatti, saranno compatibili solo sui Mac più recenti.

Si era manifestata una soddisfazione diffusa nell’apprendere come OS X Yosemite facesse leva sugli stessi requisiti di sistema del suo predecessore, OS X Mavericks: un Mac dotato di processore Intel Core 2 Duo o superiore, quindi teoricamente tutti i Mac, compresi i laptop, prodotti dal 2008 in poi. E già in molti pregustavano la possibilità di rispondere a una chiamata iPhone direttamente dalle altoparlanti di un MacBook Air o, in alternativa, di iniziare la stesura di un documento tramite iPad e terminarla su iMac. Così invece non sarà per un nugolo consistente di utenti.

Stando alle prove effettuate dal sito tedesco Apfeleimer, Handoff e Continuity – il primo la possibilità di iniziare un task su un dispositivo mobile e terminarlo con un Mac, il secondo l’universo di funzioni integrate tra iOS e OS X tra cui sincronizzazione e telefonate – funzioneranno unicamente su dispositivi dotati di specifiche Bluetooth 4.0 LE. Questo significa che una simile possibilità sarà prevista solo per laptop e desktop prodotti dal 2011 in poi. Sebbene non vi sia l’ufficializzazione di Apple, la lista dovrebbe essere composta come segue:

  • MacBook Air prodotti dalla metà del 2011;
  • MacBook Pro lanciati dalla metà del 2012;
  • MacBook Pro con Display Retina, qualsiasi generazione;
  • iMac venduti dal tardo 2012;
  • Mac Mini prodotti dalla metà del 2011;
  • Mac Pro nella versione cilindrica del 2013.

Rimangono esclusi, di conseguenza, molti modelli di Mac tutt’oggi funzionanti e performanti, dai MacBook Aluminium Unibody del 2009 a svariate generazioni di MacBook Air, passando per tutti gli iMac precedenti all’attuale modello supersottile. Non resta che attendere eventuali conferme da Cupertino, molto probabilmente non attese prima del lancio della beta pubblica in estate oppure direttamente in autunno con la disponibilità del sistema operativo al grande pubblico.

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