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Google, passo indietro sull’Authorship

Google fa un passo indietro ed elimina dalle SERP le immagini dell'autore del contenuto: l'Authorship e le cerchie su G+ avranno ora minore importanza.

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Google ha annunciato un piccolo cambiamento che avrà un forte impatto sulle pagine dei risultati delle ricerche sul motore. Sparisce infatti, sul lato sinistro della pagina, l’immagine dell’autore a cui la pagina fa riferimento (l’autore del testo, la firma del contenuto). Il cambio è importante sotto molti punti di vista, ma soprattutto denota un’uscita di Google+ dalla pagina e al contempo un rapido passo indietro di Google rispetto a una novità vecchia soltanto di pochi mesi.

Quando l’Authorship venne introdotto, a molti la mossa sembrò più una scomposta promozione a G+ che non una novità realmente interessante per il posizionamento e la raccolta del traffico sul motore di ricerca. Il tempo fece però cambiare idea al termine delle prime analisi compiute: l’immagine dell’autore al fianco di titolo e abstract ha in alcuni casi aumentato il click through e l’Authorship ha quindi iniziato a raccogliere popolarità al di là del merito della sua ideazione. Google spazza però ora via tutto con un semplice post su G+ che annuncia il ritiro del programma.

Google Authorship

Google Authorship, nella versione che va a scomparire

A titolo ufficiale la decisione è stata presa per mantenere fede alla pulizia della pagina su cui Google impronta il proprio servizio. A sparire sono sia l’immagine dell’autore, sia il numero delle cerchie in cui è inserito all’interno del social network di Mountain View. Per non spaventare i SEO interessati, John Mueller tende la mano porgendo statistiche incoraggianti: la rimozione dell’immagine, in realtà, non sarebbe di danno alle performance delle pagine posizionate, il che non dovrebbe pertanto portare cambiamenti repentini nel traffico organico raccolto. Non tutti concordano, però, e Search Engine Watch arriva ad ipotizzare possibili scarti del 25% su taluni contenuti.

Il rollout della modifica sarà progressivo, ma ha avuto inizio e giungerà pertanto nel giro di pochi giorni sulle pagine del motore in tutto il mondo.

C’è qualcosa di significativo anche in quanto non dichiarato nel post di Mueller: non viene infatti spiegato alcunché di ciò che rimane dell’Authorship. Con ogni probabilità il tag che identifica l’autore del testo rimane comunque importante (e mostrato, infatti, negli spazi dedicati a Google News), ma perde di visibilità tra i risultati delle ricerche. Rimuovere il tag dedicato all’Authorship, insomma, è probabilmente sconsigliabile, ma nella consapevolezza del fatto che non avrà più incidenza alcuna sul traffico organico raccolto.

Fonte: +John Mueller • Via: Search Engine Land • Immagine: Android Community • Notizie su: