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Microsoft Surface Pro 3: primo hands-on

Testato in anteprima, il nuovo Microsoft Surface Pro 3 ha mostrato rinnovate ambizioni, forte di uno schermo più ampio e di una tastiera più comoda.

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Microsoft ha presentato ufficialmente in Italia il tablet Surface Pro 3, la cui introduzione sul mercato è prevista per la fine di agosto. Durante l’evento è stato possibile testare brevemente questa terza generazione del tablet Microsoft, per una prima valutazione.

Già alla prima presa in mano si nota il profondo lavoro di rinnovamento e di aggiornamento compiuto sul tablet, all’insegna di maggiori performance sul campo e di una migliore esperienza utente rispetto all’immediato passato.

Quattro sono i pilastri portanti del nuovo Surface Pro 3: schermo, tastiera, pennino e supporto.

Quattro novità

Non solo crescono diagonale e risoluzione dello schermo, passando rispettivamente da 10,6” a 12” e da 1.920×1.080 a 2.160×1.440 pixel, ma cambia anche il fattore di forma, cambiando dal tradizionale 16:9 a un inusuale ma più produttivo 3:2.

Le maggiori dimensioni del display e la modifica del rapporto fra i lati ha permesso di rivedere la cover/tastiera Type, che ora integra un touchpad con superficie più ampia e sfrutta il nuovo sistema di aggancio con due magneti. Quest’ultimo permette sia di inclinarla di pochi gradi sia di realizzare un insieme più rigido, per una digitazione più precisa e confortevole.

È possibile controllare Microsoft Surface Pro 3 anche con il nuovo stilo, ancora più simile a una penna tradizionale rispetto al passato immediato e dal bilanciamento del peso migliorato. L’utilizzo è dunque più piacevole, grazie a una maggiore precisione e a una superiore sensibilità (sino a 256 livelli di pressione rilevati).

Per finire, anche in questo caso rispondendo alle richieste degli utenti, è stato cambiato il supporto posteriore Kickstand. Ora la staffa che regge il tablet Microsoft è molto più stabile e capace di offrere una maggiore flessibilità nella collocazione dello schermo sulla scrivania o su qualsiasi superficie piana, portando a una più gradita ergonomia della visione.

Galleria di immagini: Microsoft Surface Pro 3, le foto

Primo approccio

Si rimane piacevolmente impressionati dal nuovo Surface Pro 3, che cambia leggermente rotta rispetto alla generazioni precedenti. Ora è più ingombrante e pesante (292,1 x 201,4 x 9,1 mm, 800 g), ma anche molto più comodo e piacevole da usare, con ripercussioni positive sulla produttività e sull’esperienza utente.

Colpisce in positivo la tastiera Type integrata nella cover: manca poco che sia all’altezza delle migliori che si trovano sui tradizionali Ultrabook, e il distacco con quelle dei tablet ibridi è evidentissimo.

Il giudizio positivo si estende alla praticità del nuovo pennino e del supporto Kickstand. Il primo viene incontro alle necessità dell’utente professionale: infatti, basta premere il tasto collocato nella parte superiore per avviare in automatico OneNote per prendere appunti, anche quando il tablet è in modalità stand-by. Il secondo, invece, consente di usare il tablet Surface Pro 3 dove e come si vuole, quasi senza limitazioni, per merito della solidità che trasmette e per la flessibilità della collocazione.

Lo schermo, forse, è l’elemento che impressiona meno, ma non certo per difetti intrinsechi. Infatti, la qualità del pannello IPS ClearType Full HD Plus è ottima per definizione, angolo di visione e fedeltà dei colori, oltre a essere molto sensibile e preciso al tocco.

Versioni

È possibile prenotare il Surface Pro 3 in varie configurazioni, con le prime consegne previste dal 28 agosto. I prezzi partono da 819 euro per il modello con processore Intel Core i3 e 64 GB di capacità, e arrivano a 1.969 euro, sempre IVA inclusa, per quello con CPU Intel Core i7 e 512 GB di unità di memorizzazione SSD.

La dotazione purtroppo non include la bella e utile cover/tastiera Type, venduta separatamente a 134,99 euro.

Il nuovo Surface 3 Pro arriva ancor più vicino a un classico Ultrabook, vantando però una maggiore portabilità e flessibilità d’uso, oltre a un prezzo concorrenziale – in particolare per le versioni entry-level e di gamma media, equipaggiate con CPU di classe Core i3 e i5.

Il merito va soprattutto al supporto Kickstand, profondamente rivisto e alla cover/tastiera Type, che portano l’esperienza d’uso a un livello mai raggiunto prima dalla serie Surface Pro di Microsoft, che solo ora sembra aver raggiunto la piena maturità.