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Agenzia per l’Italia Digitale: tutto rinviato

Il nuovo direttore sarà reso noto (forse) al prossimo CdM, contrariamente al previsto. A Venezia molti dei papabili al ruolo: sorprese all'orizzonte?

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Niente annuncio in pompa magna del nome del nuovo direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale. Il vertice al Digital Venice si è concluso con un colpo di scena: quando tutti i giornalisti presenti si stavano dirigendo alla sede della conferenza stampa, Matteo Renzi ha annullato l’incontro e preferito dirigersi verso altri eventi, dopo un breve capannello con gli operatori dell’informazione. Il nome, sembra, verrà reso noto giovedì dopo la riunione del Consiglio dei ministri.

Quando tutti ormai non aspettavano altro, ecco la sorpresa. Bisognerà attendere ancora un paio di giorni per conoscere il nome del successore di Agostino Ragosa all’Agid, momento cardine per la svolta sull’agenda digitale italiana, da troppo tempo in un limbo che non aiuta l’accelerazione sugli adempimenti e soprattutto blocca i piani più ambiziosi. Pochi giorni non cambiano nulla, ma resta l’interrogativo sul perché si sia arrivati al summit di Venezia senza un nome: sta mancando l’accordo a Roma?

Non solo Venezia sarebbe stata perfetta cornice, ma è anche scaduto il tempo previsto dallo stesso ministro Marianna Madia, che la scorsa settimana ha rassicurato i Cinquestelle sul proposito di confermare il nome entro l’otto luglio.

Matteo Renzi e Marianna Madia, seduti a fianco durante il summit a porte chiuse (ma in streaming) al Digital Venice con Neelie Kroes. Era l'occasione prestabilita per annunciare il nome del nuovo direttore dell'Agid, ma così non è stato.

Matteo Renzi e Marianna Madia, seduti a fianco durante il summit a porte chiuse (ma in streaming) al Digital Venice con Neelie Kroes. Era l’occasione prestabilita per annunciare il nome del nuovo direttore dell’Agid, ma così non è stato.


In un certo senso, il procrastinarsi di questa decisione non aiuta i molti candidati che si sono trovati al Digital Venice, a partire da Alessandra Poggiani, madrina perfetta dell’evento e fortemente in pectore per questo ruolo, così come Stefano Quintarelli, anche lui ospite del summit internazionale e moderatore domani di un workshop sul turismo digitale. Non sarebbe stato ideale annunciare la candidatura di qualcuno di loro? Anche Alfonso Fuggetta era oggi presente a Venezia con un proprio panel e probabilmente altri candidati al bando del ministero della Funzione Pubblica sono ospiti in città.

L’intergruppo deposita alcune proposte

In attesa di scoprire il nome (sempre restando sul duo Poggiani-Quintarelli come fortemente indiziati) proprio Quintarelli ha twittato una nuova iniziativa dell’intergruppo parlamentare, sicuramente la più importante e cogente rispetto al tema dell’agenda. Si tratta infatti del primo deposito di ben cinque progetti di legge, sottoscritti dai parlamentari. Le misure riguardano anche alcuni aspetti molto concreti del digitale. Sarà interessante leggere con attenzione le proposte, così riassunte:

  • Sostegno a riqualificazione e ricollocazione di giornalisti grazie ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
  • Contrasto dello sfruttamento economico abusivo online di opere protette da diritto d’autore secondo il paradigma “follow the money”.
  • Tutela ex ante della concorrenza online e dei diritti civili online, a livello di rete e di applicazioni.
  • Mitigazione del rischio di vulnerabilita dati e sistemi italiani.
  • Tracciabilità del made in Italy mediante codici di prodotto riscontrabili online.

Fonte: Webnews • Notizie su: