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Microsoft, un cerchietto per aiutare i non vedenti

Microsoft testa Alice band, un dispositivo indossabile progettato per aiutare ciechi e ipovedenti a girovagare per le città in maniera molto più semplice.

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Microsoft sta lavorando a un dispositivo indossabile che aiuterà le persone cieche e ipovedenti a “vedere” il mondo intorno a loro, così da meglio girovagare per le città, anche con i mezzi pubblici. Alice band, questo il nome del dispositivo, non è un competitor dei Google Glass ma un progetto del tutto differente, che sta peraltro attirando l’interesse del Regno Unito e in particolare della regina Elisabetta, la quale durante questa settimana dovrebbe far visita al team responsabile del prodotto.

Per adesso, Alice band sarebbe un progetto di ricerca e non un wereable destinato a debuttare nei negozi. Secondo il The Sunday Times, il dispositivo di Microsoft sarebbe esteticamente simile a un cerchietto per capelli, progettato per fornire un particolare supporto a quelle persone che vedono poco o che non vedono del tutto; infatti, sarebbe in grado di offrire dei dettagli sugli oggetti vicini, di avvertire l’utente dell’eventuale presenza di un ostacolo e anche di fornire una guida per aiutare ciechi e ipovedenti ad andare da un luogo a un altro tramite la condivisione di informazioni e avvisi acustici.

Naturalmente, il prodotto non restituirà la vista a una persona, ma userà i suoni per aiutare a costruire un’immagine mentale dell’ambiente che circonda l’utente. Microsoft lo starebbe già testando tramite un gruppo di otto persone non vedenti, vicino al quartier generale di Reading (Regno Unito); il Daily Mail riporta infatti che i tester ne avrebbero provato le potenzialità intorno alla stazione ferroviaria locale – fortemente trafficata – e che il dispositivo li avrebbe aiutati a districarsi tra scale, scale mobili, piattaforme e obliteratrici.

Alice band è in sviluppo come parte di un’iniziativa denominata Cities Unlocked, un progetto di ricerca che sta coinvolgendo non solo Microsoft ma anche altre compagnie britanniche come ad esempio Barclays, Tesco e First Group. L’obiettivo a breve termine è quello di «rendere la città più accessibile e divertente per le persone con deficit visivo, mediante l’utilizzo di nuove tecnologie. L’obiettivo a lungo termine è quello di… rivoluzionare l’esperienza urbana per tutti, attraverso una più efficace collaborazione e innovazione». Come anticipato, Alice band è dunque un wereable del tutto differente ai già noti Google Glass, e tra l’altro non è destinato a scatenare le stesse polemiche sulla privacy poiché non monta una fotocamera e dunque non è in grado di registrare le immagini nei dintorni.

Fonte: The Sunday Times • Via: Daily Mail • Immagine: Shutterstock • Notizie su: ,