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Un Google doodle per Nelson Mandela

In occasione del 96esimo anniversario della nascita, Google celebra l'indimenticabile figura di Nelson Mandela con un nuovo doodle animato e interattivo.

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Visitando oggi l’homepage di Google il logo tradizionale del motore di ricerca è sostituito da un nuovo doodle animato e interattivo. È l’omaggio del gruppo di Mountain View a Nelson Mandela, in occasione del 96esimo anniversario della sua nascita. Non è la prima volta che bigG celebra la figura di Madiba: è successo anche a dicembre, subito dopo la sua scomparsa,

Studente di legge, Mandela entrò a far parte dell’opposizione al regime sudafricano, battendosi fin da giovane per i diritti politici, sociali e civili della maggioranza nera del paese. Nel 1942 si unisce all’African National Congress e poco dopo fonda l’associazione Youth League. Nel 1956 fu arrestato, insieme ad altre 150 persone, con l’accusa di tradimento dopo aver preso parte ad una battaglia di massa. Assolto, divenne il comandante dell’ala armata Umkhonto we Sizwe nel 1961 impegnata in azioni di contrasto all’attività di governo ed esercito.

Arrestato, rimase in carcere fino al 1990. Tre anni dopo il suo rilascio fu eletto Premio Nobel per la Pace e divenne il primo presidente sudafricano dopo la fine dell’apartheid. Rimasto in carica fino al 1999, dopo l’abbandono della sua carica ha continuato a battersi per la difesa dei diritti sociali, civili e umani. Nelson Mandela si è spento il 5 dicembre 2013 nella sua casa di Johannesburg, all’età di 95 anni. Cinque giorni più tardi i più importanti leader di tutto il mondo si sono riuniti per una commemorazione pubblica. Ora è sepolto presso la tomba di famiglia, nella cittadina di Qunu dove ha trascorso l’infanzia.

Tornando al Google doodle di oggi, basta un click sul pulsante “Play” posizionato alla destra del logo per dare il via ad un’animazione che passa in rassegna alcune delle citazioni più celebri di Madiba. Eccole riportate di seguito.

Nessuno nasce odiando qualcun altro per il colore della pelle, il suo ambiente sociale o la sua religione.

Le persone imparano a odiare, e se possono imparare a odiare possono anche imparare ad amare, perché l’amore, per il cuore umano, è più naturale dell’odio.

Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita che conduciamo.

L’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo.

Essere liberi non significa solo spezzare le proprie catene. Significa vivere rispettando e valorizzando la libertà degli altri.

La maggior gloria nella vita non è non cadere mai, ma rialzarsi ogni volta che si cade.

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