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Destiny, provato in anteprima

Destiny, il nuovo videogioco in stile FPS multiplayer di Bungie, uscirà a settembre, ma la beta lascia già intuire molto sul gameplay.

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Attorno al videogioco per PlayStation e Xbox Destiny si è creato un cono di interesse davvero enorme, e non è un caso. Dietro allo sviluppo del nuovo sparatutto fantascientifico con una forte componente online si nasconde Bungie, team di sviluppo che ha dato vita alla saga Halo, una delle più conosciute e apprezzate dai videogiocatori di tutto il mondo. Dopo aver chiuso definitivamente il rapporto di esclusiva con Microsoft e abbandonato all’azienda di casa Redmond la PI di Halo (di cui si sta ora occupando 343 Industries), i ragazzi di Bungie si sono messi all’opera su un progetto tutto nuovo, col supporto economico di Activision, detenendo questa volta i diritti sull’opera.

Non chiamatelo Halo

Per testare la tenuta dei server e la stabilità del prodotto, Bungie e Activision hanno deciso di permettere ai giocatori che hanno preordinato il gioco di provare una versione beta (su PS3 e PS4 mentre su Xbox 360 e Xbox One dal 23 luglio) contenente 5 missioni cooperative della modalità storia e una mappa in modalità esplorativa, in cui sono presenti varie mini quest. Per gli utenti PlayStation Plus è inoltre possibile partecipare a sfide competitive 6 vs 6 nella modalità Controllo, in cui si devono conquistare e difendere a turno tre punti sparsi sulla mappa.

Prima di entrare nel vivo dell’azione, è necessario scegliere e personalizzare il proprio alter ego fra tre diverse classi: il titano, che è il classico soldato in grado di impugnare potenti armi da fuoco; il cacciatore, simile a un cecchino, versatile e furtivo; infine, lo stregone, che, come suggerisce il nome, è in grado di sfruttare la magia del Viaggiatore, il misterioso salvatore nella mitologia di Destiny. Ogni personaggio può essere inoltre personalizzato esteticamente, scegliendo fra tre razze (umano, insonne e exo), colore e tipo di capelli, pelle e viso.

A seconda del tipo di classe scelta, e salendo di livello tramite i tradizionali punti esperienza, il personaggio ha man mano accesso a specializzazioni o sottoclassi che sbloccano delle abilità speciali da usare sul campo di battaglia. Il titano può, ad esempio, colpire i nemici con pugni potentissimi o generare fortissime onde d’urto che spazzano chiunque si trovi nel suo raggio d’azione, mentre lo stregone è in grado di lanciare globi di luce.

L’influenza di Halo, come era lecito aspettarsi, è molto forte nel gameplay di Destiny. Nonostante però il gioco sia inserito all’interno di un contesto semi-aperto e molto più dinamico rispetto ai capitoli Halo, il feeling delle sparatorie ricorda molto da vicino Master Chief & Co. E di certo non è un male, anzi.

Vista la vastità delle mappe, gli sviluppatori hanno ben pensato di dare al giocatore la possibilità di spostarsi con dei mezzi di trasporto veloci, simili (per quello visto sinora) a moto volanti.

Destiny, insomma, è un progetto davvero molto interessante, ma questa beta ha permesso di scovare anche alcuni difetti di gioventù. Quelli più evidenti sono sicuramente la totale assenza di elementi distruttibili all’interno degli scenari e una IA dei nemici non proprio all’altezza della situazione e spesso poco reattiva.

Uno sci-fi d’autore

Anche se pesca a piene mani dalla fantascienza di cinema e videogiochi come Star Wars e Mass Effect, la direzione artistica di Destiny ha un fortissimo impatto visivo ed emozionale, e mette in campo un’atmosfera vibrante, credibile e ricca di dettagli.

Alcune somiglianze con Halo ovviamente si vedono, ma la volontà di Bungie nell’imbastire un universo originale si nota e va assolutamente rimarcata. Nella beta è stato possibile vedere solamente due location: l’antica Russia, dove vanno in scena le missioni, e la Torre della Città, l’ultimo baluardo dei terrestri, una cittadella in cui è possibile ritrovarsi con gli altri giocatori online, interagire con loro, formare alleanze per partecipare alle missioni, acquistare equipaggiamento e armi: praticamente, l’hub del gioco. Alla stregua di Mass Effect, poi, ci si può spostare, in qualsiasi momento, da un punto all’altro della galassia, grazie a una piccola astronave.

Questa beta di Destiny ha dato qualche piccolo assaggio di tutto, narrazione compresa. Le sole cinque missioni facenti parte della modalità storia hanno abbozzato quello che sarà il filo conduttore della trama: il giocatore veste i panni di un Guardiano, un guerriero d’élite scelto dal Viaggiatore (misterioso salvatore dell’umanità, in passato) il cui compito è quello di contrastare l’oscurità che sta per divorare l’interno sistema solare. Una sceneggiatura basata su un tema – quello dell’imminente catastrofe – piuttosto tradizionale e scontata, ma la cui declinazione, grazie all’affascinante mondo immaginario creato da Bungie, potrebbe dare vita a una epopea sci-fi davvero valida. Non si pretendono certo le vette narrative della saga di Mass Effect, ma una storia coinvolgente e ben raccontata di certo non potrà che fare bene alla qualità del titolo.

Quello che è apparso finora (la beta è stata sospesa per 2 giorni, il 21 e 22 luglio, e durerà ancora fino al 26 luglio) è davvero poco se paragonato all’enormità di contenuti che il prodotto sarà sicuramente in grado di generare, ma sembra ormai chiaro che Destiny abbia tutte le carte in regola per imporsi sul mercato come nuovo paradigma del genere FPS multiplayer, magari spodestando alcuni vecchi senatori ormai privi di mordente e di idee. Non resta che attendere il prossimo 9 settembre, quando sarà possibile valutare il prodotto nella sua totalità e complessità.

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