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La tecnologia baricentro della vita degli italiani

Secondo uno studio di Samsung, le nuove tecnologie influenzerebbero notevolmente sia la vita privata che professionale degli italiani

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Gli italiani non sanno proprio dire di no ai prodotti di alta tecnologia e in Europa sono anche tra coloro i quali fanno maggiore affidamento a questi strumenti sia per le relazioni private che per il proprio business. Secondo quanto rivelato dallo studio Samsung Technomic Index, gli italiani sono coloro che utilizzano più frequentemente la tecnologia per restare in contatto con le persone più care, rivelare il proprio batticuore o dedicare frasi della buonanotte alla persona amata, sopratutto quando si vive lontano.

Non solo, perché la ricerca ha anche evidenziato come in Italia, i dispositivi tecnologici e l’innovazione digitale si confermano driver di business sempre più rilevanti. In particolare, l’high-tech sarebbe capace non solo di contribuire alla crescita dei consumi con un impatto positivo sull’economia del Paese, ma anche di supportare i professionisti che fanno leva sulle nuove tecnologie per rimanere competitivi. Per gli italiani, dunque, spesso considerati “arretrati” dal punto di vista digitale, la tecnologia risulta essere invece un baricentro fondamentale sia per la vita privata che professionale.

Gli italiani, la tecnologia e la vita privata

Oggi solamente il 53% degli italiani vive nella stessa città in cui risiede la famiglia di appartenenza, dato superiore alla media europea (33%) e in calo rispetto al 61% registrato dalla generazione precedente. In questo scenario la tecnologia assume un ruolo fondamentale nel favorire il contatto e la condivisione tra tutti i componenti del nucleo familiare: l’80% degli italiani (64% in Europa) pensa infatti che strumenti come smartphone e social network aiutino a rafforzare i legami con i propri parenti e addirittura il 61% dichiara di aver migliorato il proprio rapporto con genitori, fratelli e figli grazie all’utilizzo di dispositivi mobili che hanno facilitato le conversazioni.

samsung

Per restare in contatto con i propri cari o annunciare avvenimenti speciali, gli italiani sono coloro che in Europa utilizzano più frequentemente strumenti tecnologici. Più di un terzo della popolazione in Italia (38%) li adotta per comunicare con i propri genitori più di una volta al giorno. I fratelli si sentono invece almeno ogni 2/3 giorni (60% contro il 40% della media europea); mentre nipoti e nonni interagiscono grazie ai dispositivi tecnologici almeno una volta a settimana (65% contro il 57% della media europea). La tecnologia entra in gioco anche per gli auguri di compleanno, che si fanno sempre più tramite SMS (19% in Italia, 21% in Europa), social network (15% in Italia, 16% in Europa) e servizi di messaggistica istantanea (15% in Italia, 13% in Europa), così come per augurare un buon Natale e felice anno nuovo dove un terzo degli italiani (36% contro il 31% della media europea) predilige gli SMS.

Anche le relazioni sentimentali trovano nella tecnologia un prezioso alleato: gli italiani vincono la timidezza affidandosi per il 75% agli strumenti tecnologici per fare la prima mossa con un potenziale partner. SMS, servizi di messaggistica istantanea e social network sono infatti sempre più utilizzati per il primo invito a cena. L’innovazione aiuta inotre il romanticismo: quasi un terzo degli italiani utilizza gli SMS per dare la buonanotte alla persona amata. Se la tecnologia ha un ruolo sempre più rilevante all’inizio di una relazione amorosa lo stesso accade quando si decide di chiudere con il partner. Il 41% degli italiani decide di terminare una storia d’amore comunicandolo al partner con i nuovi strumenti di comunicazione come SMS e social network evitando così uno spiacevole faccia a faccia.

Gli italiani, la tecnologia e il lavoro

Il mercato dell’elettronica di consumo in Italia può contare su una maggiore propensione all’acquisto di dispositivi hi-tech rispetto a quella registrata mediamente in Europa. In tre mese gli italiani hanno speso, infatti, circa 559 euro a testa in prodotti tecnologici: un dato nettamente superiore a quanto emerso in Spagna (360 euro), Germania (323), Gran Bretagna (274 euro) e Francia (223 euro).

Ma l’impatto sul business gioca un ruolo chiave anche nelle motivazioni che guidano la scelta d’acquisto in ambito tecnologico. Più di un terzo degli italiani, infatti, decide di comprare nuovi dispositivi tecnologici di tipo mobile con l’obiettivo di utilizzarli a scopo professionale, confermando il trend crescente del Bring Your Own Device (BYOD) sull’onda della sempre maggiore mobilità che caratterizza le professioni di oggi. Non stupisce, quindi, che la maggior parte delle persone in Italia scelgano di acquistare nuovi smartphone, tablet e PC per ottenere migliori prestazioni tecnologiche, che sappiano supportarle quotidianamente nelle attività professionali. Risultati in linea con la media europea, che svelano, tuttavia, una maggiore propensione degli italiani ad acquistare nei prossimi tre mesi questo genere di dispositivi, confermando la particolare predisposizione italiana alla spesa in hi-tech.

Dalla ricerca di Samsung emerge dunque il quadro di un’Italia tecnologica, dove le persone si affidano alla tecnologia anche per informarsi e acquisire le conoscenze e le competenze professionali richieste dal mercato di oggi. I device, infatti, non sono utilizzati solo per fruire di contenuti digitali di svago come musica e videogiochi, ma anche per arricchire il proprio bagaglio culturale e formativo.

In un mondo in cui il lavoro è sempre più in mobilità, la tecnologia supporta i professionisti anche aiutandoli a rimanere in contatto con i propri cari nonostante il lavoro possa portare spesso lontano: il 17% degli italiani ama, infatti, usare lo strumento delle video-chiamate per mantenere vivi i rapporti con la famiglia e gli amici, un risultato superiore alla media europea (14%). Il 64% degli italiani (contro il 54% in Europa) si affida, inoltre, alla tecnologia per annunciare di aver ottenuto una promozione sul lavoro, dando la buona notizia tramite SMS, social network o altri strumenti tecnologici.

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