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Twitter, +28% in borsa

Twitter comunica i dati trimestrali e il titolo schizza in borsa, raggiungendo addirittura +28% nelle trattative after-hour.

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Quella odierna sarà una data da ricordare per gli investitori di Twitter. Dopo una trimestrale dai numeri estremamente positivi, infatti, le azioni vivono un incredibile balzo nel mercato after-hour che sarà con ogni probabilità confermato all’apertura delle trattative di oggi. A trattative concluse il titolo ha immediatamente raccolto entusiasmo: sfiorato +35%, chiusura a +28,56%

Il contesto non era dei migliori: nonostante le buone trimestrali, tutti i big della Silicon Valley hanno scricchiolato negli ultimi tempi e da più parti si è parlato di una bolle destinata a sgonfiarsi poco alla volta. Nemmeno il passato era favorevole, con alcune trimestrali deboli e molti segnali che indicavano un momento di appannamento per il social network da 140 caratteri. Il successo della trimestrale Facebook poteva infine lasciar pensare al peggio, visto che proprio il gruppo di Zuckerberg è il primo concorrente. Invece la direzione è stata opposta: numeri positivi, ben oltre le aspettative degli analisti, riportano le azioni vicine a quota 50 dollari.

312 milioni di entrate, in aumento del 124% anno su anno (277 milioni da advertising, l’81% del quale da mobile) e +24% nel numero degli utenti attivi anno su anno. Ma soprattutto il gruppo passa in positivo, con aspettative rosee anche per il prossimo futuro. Dick Costolo, CEO Twitter, non esita a festeggiare la trimestrale di cassa comunicata agli azionisti, spiegando come si intenda procedere con ulteriori progetti per aumentare il numero degli utenti e il loro coinvolgimento sul network.

Occorre tuttavia leggere il balzo delle ultime ore nell’ottica di un gruppo che ha vissuto un 2014 drammatico: le azioni, a quota 70 dollari a inizio 2014, hanno toccato quota 30 dollari più volte nel mese di maggio, recuperando poi fino a quota 40 ed ora proiettandosi verso i 50 dollari. Ad oggi le opportunità di monetizzazione per gli investitori sono comunque state ancor poche visto che la quotazione si aprì vicina ai 40 dollari nel 2013 e solo il balzo a 70 ha rappresentato una vera opportunità per i primissimi ad acquistare le azioni TWTR.

Il recupero di oggi è comunque un buon segno per chi volesse alleggerire il portafoglio in vista di quello che potrebbe essere un progressivo sgonfiarsi della bolla finanziaria a seguito di manovre di macropolitica che poco hanno a che vedere con il ristretto mondo dei social network: la borsa di Wall Street molto deve agli incentivi pensati per stimolare l’economia USA, ma una inversione di tendenza potrebbe cambiare radicalmente la situazione. Potrebbe essere quella la fase di una verifica generale, anche e soprattutto per i titoli tecnologici che in queste settimane hanno vissuto tutti un momento di crescita sulla scia dei dati positivi raccolti nel trimestre.

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