QR code per la pagina originale

Uno smartphone Samsung salva la vita di un uomo

In Taiwan una lite in un locale è sfociata in una sparatoria, ma un Samsung Galaxy posto nel taschino della vittima è riuscito a bloccare il proiettile.

,

In Taiwan una sparatoria tra due uomini si è conclusa senza vittime grazie a un phablet Samsung. Una lite per un banale portafoglio si stava infatti concludendo in tragedia ma il Samsung Galaxy Mega 6.3 posto nel taschino di uno dei due è riuscito a fermare il proiettile e a salvargli la vita.

Nello specifico, la vicenda si è evoluta così: la vittima di nome Han ha preso un portafogli trovato in un locale e, scherzosamente, ha detto agli altri che la persona che lo aveva perso avrebbe «offerto una birra a tutti». Quando il proprietario – di nome Xu – si è accorto di ciò che stava accadendo ha reagito con rabbia e la situazione è ben presto sfociata in una lite fuori dal locale. Non si trattava però solo di una scazzottata, dato che Xu aveva con sé una pistola modificata, mentre Han ha cercato di difendersi solo con una falce. Non è noto il motivo per cui Han avesse una falce in un ristorante, ma non è questo il punto.

Com’è possibile immaginare la situazione si è evoluta nel modo peggiore: l’uomo con la pistola ha sparato un colpo dritto verso il petto della vittima a distanza ravvicinata. Fortunatamente, per istinto Han ha messo un braccio davanti al suo petto e la pallottola è finita proprio contro il Galaxy Mega di Samsung che aveva nel taschino, rallentando così di netto la sua corsa da non poter raggiungere il petto. I quotidiani locali riferiscono che la vittima non ha subito danni seri, se non quelli riportati al braccio, mentre la polizia è riuscita ad arrestare chi ha sparato.

Non è la prima volta che uno smartphone riesca a salvare la vita di qualcuno, infatti in passato un HTC Evo 3D era riuscito a fermare un altro proiettile. Che la prossima grande mossa dei produttori di dispositivi mobile sia quella di rendere i propri prodotti resistenti ai proiettili, oltre che alle cadute e all’acqua?