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Twitter mette ordine tra gli hashtag

Twitter starebbe testando una nuova funzionalità che illustra il significato degli hashtag agli utenti all'interno del social network

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Twitter starebbe testando silenziosamente una nuova funzionalità che permetterebbe di fare un pò di ordine nel caotico mondo degli hashtag. Questa nuova funzionalità sarebbe stata individuata dal Wall Street Journal all’interno dell’applicazione Twitter per iOS. La redazione del WSJ avrebbe infatti rilevato come, effettuando alcune ricerche su specifici hashtag, sarebbero comparse a corredo di ogni risultato anche delle etichette in grado di spiegare il significato dell’hashtag.

Per esempio, #tbt (Throwback Thursday), #smh (Shaking My Head), #manutd (Manchester United) e tanti altri. Non è ancora chiaro però come siano state generate le etichette degli hashtag in quanto il Wall Street Journal ha rilevato che non sempre questa funzione è presente, anche nelle ricerche di hashtag comunque importanti. Twitter, come altri social network, è comunque solito testare costantemente nuove funzionalità all’interno di un ristretto numero di utenze e dunque quanto scoperto dal Wall Street Journal appare abbastanza normale nell’ottica dello sviluppo futuro della piattaforma sociale. Tuttavia, proprio perché trattasi di test, non è detto che in futuro questa funzionalità arrivi davvero per tutti quanti gli utenti.

Twitter spiega gli hastag

Ma la funzione che consente di spiegare il significato degli hashtag non sarebbe l’unica novità che Twitter starebbe testando in questi giorni. The Next Web ha infatti scoperto che alcuni utenti avrebbero iniziato a visualizzare all’interno della loro timeline non solo i post dei propri contatti ma anche quelli dei contatti seguiti dai loro amici. Una funzione controversa perché consentirebbe teoricamente agli utenti di accedere alle timeline di utenze sconosciute. Non trattandosi di un annuncio pubblicitario non è chiaro come Twitter scelga questi messaggi da far visualizzare agli altri utenti.

Trattandosi comunque di test e sperimentazioni è possibile che questa funzione possa in futuro essere anche accantonata.