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Microsoft e iFixit insegnano a riparare i device

Microsoft e iFixit hanno annunciato un'iniziativa che permette agli utenti di apprendere le conoscenze necessarie per riparare tablet, smartphone e laptop.

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Da diversi anni, Microsoft investe in tecnologie che consentono di limitare al minimo l’impatto ambientale, ad esempio mediante l’uso dell’energia eolica e solare. Per ridurre l’inquinamento dovuti ai rifiuti elettronici ha invece avviato il Registered Refurbisher Program, grazie al quale è possibile estendere la vita di un PC. Sulla base di questo programma, l’azienda di Redmond ha ora annunciato il Pro Tech Network, in collaborazione con iFixit. Gli utenti potranno aprire un’attività che si occupa di riparazioni per tablet, smartphone e notebook, utilizzando le guide dei famosi esperti di teardown.

Molti appassionati di elettronica sono in grado di riparare i propri dispositivi, senza rivolgersi ad un centro assistenza. Questo compito oggi è diventato però più complicato, a causa della miniaturizzazione dei componenti. Aprire e riparare un tablet o uno smartphone è praticamente impossibile, se non si possiedono gli strumenti e le competenze necessari. iFixit spiega invece in modo chiaro, attraverso guide passo-passo, come “smontare” i device, evitando di fare danni irreparabili (ovviamente dopo la scadenza della garanzia).

Il Registered Refurbisher Program è nato per offrire PC ricondizionati alle scuole e alle organizzazioni non-profit. Con la diffusione dei dispositivi mobile è necessario acquisire più conoscenze e apprendere nuove tecniche di riparazione. Questo è lo scopo di Pro Tech Network. Gli utenti interessati ad avviare un business avranno accesso gratuito a tutta la documentazione di iFixit.

Microsoft sottolinea che l’energia consumata per produrre smartphone e tablet è maggiore di quella consumata dai dispositivi stessi durante il normale uso. Quindi estendere la loro vita può avere benefici per l’ambiente. Secondo un recente studio, il 62% degli statunitensi possiede almeno un cellulare non usato. Se ci fossero più aziende che effettuano il recupero di materiale rari e costosi, come rame, oro, berillio, tantalio e coltan, si potrebbero riutilizzare questi materiali nel ciclo produttivo, creando così un’economia circolare.

Fonte: Microsoft • Notizie su: , ,