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Robin Williams, addio all’uomo bicentenario

È morto l'attore Robin Williams, forse per suicidio: tra i molti ruoli interpretati anche quello del robot positronico NDR-114 ne "L'uomo bicentenario".

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La morte improvvisa di Robin Williams è una di quelle notizie che ci colpiscono come un fulmine a ciel sereno. Classe 1951, l’attore è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Tiburon (California), all’età di 63 anni. Ancora da chiarire le cause del decesso, avvenuto per asfissia, mentre in Rete si vocifera di un probabile suicidio. Nel corso della sua lunga e fortunata carriera ha interpretato decine di pellicole, alternando parti comiche ad altre decisamente più seriose.

Tra i suoi ruoli più riusciti c’è sicuramente quello in “L’uomo bicentenario” del 1999, diretto dal regista Chris Columbus e basato sull’omonimo romanzo di Isaac Asimov pubblicato nel 1976. La storia è quella di un robot posotronico, il modello NDR-114, acquistato nell’allora lontano 2005 dai Martin come automa di servizio. Dopo un periodo di iniziale diffidenza, che talvolta sfocia in vera e proprio ostilità da parte dei componenti della famiglia, Andrew (questo il soprannome che gli viene attribuito) stringe un forte legame di amicizia con i suoi “padroni”. A rendere particolarmente interessante l’evolversi della narrazione è il fatto che il robot smette ben presto di seguire le istruzioni per le quali è stato programmato e inizia a comportarsi come un essere umano, provando sentimenti e migliorando progressivamente le proprie abilità.

Una storia che in qualche modo ha anticipato i tempi, affrontando sul grande schermo le questioni relative all’intelligenza artificiale e alle possibili ripercussioni che potrebbe avere in futuro l’impiego di tecnologie sempre più avanzate all’interno di automi antropomorfi. Proprio nei giorni scorsi è tornato sull’argomento Elon Musk, numero uno di Tesla e SpaceX, esternando i propri timori sulla possibilità di poter assistere ad uno sviluppo incontrollato dell’IA che consenta alle macchine di avere una capacità di elaborazione superiore a quella dell’uomo.

Tornando a Robin Williams, l’ultima pellicola interpretata a giungere nelle sale (statunitensi) è stata “Boulevard” di Dito Montiel, mentre per fine anno è previsto l’arrivo di “Merry Friggin’ Christmas”. Nel mese di dicembre debutterà al cinema anche “Una notte al museo 3: Il segreto del faraone” diretto da Shawn Levy. Nel 1998 ha vinto un premio Oscar come miglior attore non protagonista con “Will Hunting: Genio ribelle”.

Fonte: The New York Times • Notizie su: ,
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