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Chrome 38 Beta, switch tra profili e 64 bit su Mac

La nuova beta di Chrome integra una funzionalità che permette di passare velocemente da un utente all'altro. Per OS X è disponibile la versione a 64 bit.

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Due giorni dopo il rilascio di Chrome 37, Google ha annunciato la disponibilità di Chrome 38 Beta per Windows, Mac e Linux. Le novità principali incluse in questa nuova versione sono tre: switch tra profili, guest mode e supporto per i 64 bit su OS X. Come su Windows, anche gli utenti Mac potranno usare Chrome a 64 bit e sfruttare tutti i miglioramenti in termini di velocità e sicurezza.

Mentre gli smartphone sono dispositivi personali (o quasi), PC, notebook e tablet vengono spesso condivisi tra i membri della famiglia. Il browser però conserva le informazioni di un solo utente (cronologia, password, segnalibri, ecc.). Invece di effettuare login e logout per ogni account, Google ha aggiunto la funzionalità “Switch person” in Chrome. All’avvio del browser verrà mostrato nella barra del titolo il pulsante “Tu”, cliccando sul quale è possibile effettuare l’accesso. Le impostazioni personali verranno automaticamente sincronizzate. Scegliendo la voce “Cambia utente” nel menu, è possibile invece aggiungere un nuovo utente. In alternativa è disponibile l’opzione “Naviga come ospite” che non richiede il login. In questo caso, tutte le informazioni verranno eliminate alla chiusura del browser, ad eccezione dei file scaricati.

La funzione "Cambia utente" in Chrome 38 Beta.

La funzione “Cambia utente” in Chrome 38 Beta.

Gli utenti Mac possono ora utilizzare Chrome 38 Beta a 64 bit. I vantaggi rispetto alla versione a 32 bit sono numerosi: maggiori prestazioni, avvio più rapido, minore occupazione di memoria e utilizzo di funzionalità di sicurezza più avanzate. Dato che quasi tutti gli utenti usano una versione a 64 bit del sistema operativo Apple (il supporto nativo è stato aggiunto con OS X 10.6 Snow Leopard nel 2009), Chrome 37 potrebbe essere l’ultima release a 32 bit.

Come su Windows, l’unico problema è l’incompatibilità con i plugin a 32 bit. Tuttavia, i più popolari sono disponibili anche in versione a 64 bit. In ogni caso, il supporto per NPAPI verrà eliminato entro fine anno per fare posto alle più moderne API HTML5.

Fonte: Google • Via: Google • Notizie su: , ,