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Droni, la NASA progetta un sistema ATC

La NASA ha avviato lo sviluppo di un sistema di controllo del traffico aereo per droni, gestito da computer: i primi test avranno luogo nel corso del 2015.

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Gli esperimenti effettuati da Amazon e da Google dimostrano chiaramente le intenzioni delle due aziende: utilizzare droni per consegnare merci e prodotti. Passeranno però diversi anni prima di vedere il cielo oscurato da flotte di piccoli oggetti volanti. Il loro uso commerciale è vietato dalle attuali normative, ma qualche novità in merito dovrebbe arrivare dal prossimo anno, quando verranno avviati i primi test del nuovo sistema di controllo del traffico aereo per droni, attualmente in progettazione nella base Moffett Field della NASA.

Pochi giorni fa, Google ha mostrato un velivolo – metà aereo e metà elicottero – che consegna cibo per cani ad un agricoltore nel Queensland (Australia). Il video è stato girato quindi in aperta campagna, senza nessun ostacolo. Un eventuale servizio delivery-by-drone, invece, dovrebbe funzionare anche in aree densamente popolate, per cui è necessario risolvere diversi problemi. Il primo passo sarà lo sviluppo di un sistema ATC (Air Traffic Control) per UAV (Unmanned Aerial Vehicle) che possono raggiungere un’altezza massima compresa tra 400 e 500 piedi (tra 120 e 150 metri circa).

Il sistema di controllo del traffico aereo, sul quale sono al lavoro i ricercatori della NASA, funziona in modo simile a quello degli aerei convenzionali, ma con un’importante differenza: è completamente automatico. Invece di persone che indossano cuffie e osservano monitor, il sistema ATC per droni è totalmente gestito da computer che dovranno verificare la presenza di altri oggetti volanti lungo le rotte, indicare le no-fly zone e comunicare le condizioni del tempo. Il pericolo maggiore è rappresentato dal vento. Una raffica improvvisa potrebbe far schiantare il drone contro le finestre di un edificio.

Le prime applicazioni del sistema ATC per droni verranno effettuate in aree scarsamente popolate, ad esempio per monitorare oleodotti, linee ferroviarie e coltivazioni. Per le consegne a domicilio si dovrà attendere almeno cinque anni. Anche se verrà approvato il loro uso nelle città, rimangono tuttavia molte incognite. Un drone può essere rubato oppure utilizzato come bersaglio da aspiranti pistoleri. Qualcuno potrebbe anche scambiarli per zanzare giganti e abbatterli come nel gioco della pentolaccia.

Fonte: The New York Times • Immagine: DJI • Notizie su: ,