QR code per la pagina originale

Hangouts: chiamate vocali gratuite per tutti

L'aggiornamento alla versione 2.3 di Hangouts introduce una feature chiesta a gran voce dagli utenti: la possibilità di effettuare chiamate vocali gratis.

,

Google ha iniziato nel pomeriggio di ieri il rilascio dell’aggiornamento che porta l’app Hangouts alla versione 2.3 sui dispositivi Android. Un update importante per quello che è ormai diventato un vero e proprio centro nevralgico per la gestione delle comunicazioni in mobilità, che va ad aggiungere una feature di certo gradita agli utenti: la possibilità di effettuare chiamate vocali gratuite. Il rollout è già stato avviato, ma potrebbero essere necessari alcuni giorni prima che raggiunga tutti.

Per sfruttarla è necessario innanzitutto scaricare l’applicazione Hangouts Dialer, distribuita da bigG senza alcuna spesa attraverso la piattaforma Play Store. Una volta terminata la fase di installazione è possibile dimenticarsene completamente, in quanto i suoi strumenti sono integrati direttamente all’interno di Hangouts. Il consiglio, come sempre accade in questi casi, è quello di stare attenti ad utilizzare la funzionalità quando ci si trova connessi a network 3G, in quanto alla lunga potrebbe incidere pesantemente sul traffico dati messo a disposizione dal proprio operatore, mentre su reti WiFi il problema per ovvi motivi non sussiste.

A questo punto, nell’elenco dei contatti, alcuni avranno visualizzata di fianco al nome l’icona verde dell’app: sono quelli che è possibile chiamare in modo del tutto gratuito, mentre per gli altri sarà necessario mettere mano al portafogli e pagare il prezzo riportato nella pagine relativa alle tariffe di Google Voice, ovvero 0,012 euro al minuto (IVA inclusa) per i numeri di rete fissa e 0,037 euro (IVA inclusa) per tutti i cellulari. La feature offre il pieno supporto alle chiamate di gruppo e, nel caso in cui la telefonata non sia gratuita, il costo è visualizzato direttamente nella schermata di composizione, prima che il ricevente possa rispondere. Decisamente un passo in avanti per una delle applicazioni sulle quali il gruppo di Mountain View ha puntato maggiormente nell’ultimo anno.

Notizie su: