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Android “L”: crittografia attiva di default

La "L release" di Android abiliterà in modo automatico la crittografia dei dati sui nuovi dispositivi, tutelando così maggiormente la privacy degli utenti.

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Android “L release” è stato presentato ufficialmente In occasione dell’I/O 2014. Tra i vari aspetti del sistema operativo discussi nel corso dell’evento anche quello riguardante la sicurezza, con Sundar Pichai che ha parlato di notevoli miglioramenti sia per gli utenti consumer che per chi si affida a smartphone e tablet in ambito professionale. Oggi il Washington Post torna sull’argomento, condividendo informazioni più specifiche ricevute direttamente da Google.

A quanto pare, tutti i dispositivi che debutteranno sul mercato con la nuova versione della piattaforma potranno contare sulla crittografia dei dati abilitata di default. Un accorgimento che permetterà di mantenere le informazioni personali contenute nella memoria interna lontano da sguardi indiscreti. In altre parole, senza l’esplicita autorizzazione da parte del proprietario nessuno sarà in grado di aprire e consultare i file salvati, nemmeno se si tratta di un pubblico ufficiale nel corso di un’indagine. La mossa, che ha come obiettivo principale quello di tutelare la privacy dell’utenza, è stata integrata di recente anche da Apple all’interno di iOS 8.

Un approccio simile solleverà inoltre il gruppo di Mountain View, così come i suoi partner OEM, dall’obbligo di fornire agli inquirenti gli strumenti necessari per accedere alle informazioni personali degli utenti. Una precisazione: questo contribuirà ad aumentare il livello di sicurezza per i dati salvati in locale, ma non avrà alcun effetto su quelli affidati alle piattaforme cloud. File, contatti, messaggi e documenti caricati su Google Drive (o iCloud) potranno comunque essere oggetto di richieste da parte di un’ordinanza del tribunale.

Va detto anche che il supporto alla crittografia è presente in Android fin dal 2011, ma come opzione da abilitare manualmente (nella sezione “Sicurezza” del menu “Impostazioni”) e non attiva di default. Non è chiaro se quanto annunciato avverrà solo per i nuovi dispositivi equipaggiati con “L release” oppure anche per quelli già in commercio che riceveranno un aggiornamento alla piattaforma.