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Apple: come scoprire se un iPhone è rubato

Apple rilascia un tool online per verificare se un dispositivo iOS sia stato rubato, così da aiutare gli eventuali acquirenti di prodotti di seconda mano.

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Apple continua la sua lotta contro il furto di iDevice. Dopo le innovazioni di iOS 7 e iOS 8, pensate per rendere sempre più difficile l’attivazione di un dispositivo sottratto al suo legittimo proprietario, arriva oggi un utilissimo strumento per tutti gli ignari acquirenti. Grazie a un’apposita pagina Web, infatti, chiunque potrà verificare se un iPhone di seconda mano sia stato rubato.

Il mercato degli iPhone usati è uno dei più attivi di sempre: le ottime feature di smartphone non più recenti ma non ancora obsoleti, unite a una svalutazione di prezzo molto lenta nel tempo, rendono questa compravendita appetibile sia per venditori che per potenziali acquirenti. Soprattutto in questo periodo dell’anno, quando i proprietari cercano di liberarsi del vecchio modello per acquistare un nuovo iPhone 6, siti di annunci e di vendite online sono tempestati di richieste. La gran parte di queste transazioni sono legittime, ma come fare per evitare la truffa di ricevere un iDevice che non potrà essere abilitato?

Basta collegarsi all’apposita pagina di verifica del Blocco Attivazione, quindi inserire nel campo previsto il numero di serie dello smartphone o il suo codice IMEI. In pochi secondi Apple interrogherà il suo enorme database e informerà l’utente sullo status del prodotto. Qualora il dispositivo fosse stato rubato, o il venditore avesse dimenticato di disattivare i propri codici d’accesso, il tool informerà l’utente della necessità di inserire Apple ID e password del proprietario originale per poter essere utilizzato.

Ovviamente, il prerequisito per sfruttare questo potente mezzo è aver a disposizione l’IMEI o il codice seriale di un iPhone, o qualsiasi altro dispositivo iOS, prima dell’acquisto. Una possibilità non così scontata quando si cerca di comprare un dispositivo da siti di annunci o di eCommerce. Il venditore legittimo, tuttavia, non avrà nulla da nascondere e probabilmente non rifiuterà la richiesta di fornire questi dati prima di concludere la transazione. Un eventuale rifiuto è già elemento sufficiente per considerare il tentativo di vendita sospetto.