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Thor Heyerdahl: l’omaggio di Google con un doodle

Il doodle che compare oggi sulla pagina principale di Google è dedicato a Thor Heyerdahl, antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese.

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L’animazione che oggi rimpiazza il logo ufficiale di Google sulla pagina principale del motore di ricerca è dedicata a Thor Heyerdahl, in occasione del 100esimo anniversario della nascita. Nato il 6 ottobre 1914 a Larvik (Norvegia), è stato antropologo, esploratore, regista e scrittore. La sua più celebre impresa è quella che nel 1947 lo ha visto attraversare con una rudimentale imbarcazione le acque che separano il Perù dalla Polinesia.

Nell’omaggio realizzato dal gruppo di Mountain View figurano una zattera stilizzata e un moai, una delle statue tipiche dell’Isola di Pasqua. Heyerdahl è noto per aver messo in discussione alcune delle teorie maggiormente condivise dalla comunità scientifica in merito alla diffusione sul pianeta del genere umano via mare. Per sostenere la propria tesi organizzò in prima persona diverse spedizioni piuttosto avventurose, costruendo i mezzi di trasporto sulla base di precise documentazioni storiche, coinvolgendo nel processo di lavorazione le popolazioni indigene. Il Kon-Tiki ad esempio, la zattera che lo ha trasportato per 4.300 miglia (da Callao in Perù alle Isole Tuamotu polinesiane), è formata da tronchi di balsa e fusti di legno intrecciati con bambù.

Il Google doodle di oggi dedicato all'antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese Thor Heyerdahl

Il Google doodle di oggi dedicato all’antropologo, esploratore, regista e scrittore norvegese Thor Heyerdahl

Nel corso della sua vita si occupò anche di cinema e letteratura, principalmente con l’intento di documentare le proprie imprese e favorirne così la diffusione, arrivando ad ottenere un Oscar nel 1952 per la sezione documentari con  la pellicola “Kon-Tiki”. Morì il 18 aprile 2002 in Italia, nella villa di famiglia a Colla Micheri (in provincia di Savona), a causa di un tumore al cervello. In seguito alla diagnosi rifiutò qualsiasi cura, sospendendo anche l’alimentazione. Le autorità norvegesi decisero di celebrare un funerale di stato nella cattedrale di Oslo.

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