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Huawei Ascend Mate 7 provato in anteprima

Huawei Ascend Mate 7 è un elegante phablet che punta tutto su un processore octa core e su un comparto fotografico di qualità.

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Il brand cinese Huawei è in fortissima crescita a livello mondiale, essendo divenuto in pochi anni il quarto player globale e ora comincia ad ambire al podio. Forse è presto per giudicare, ma senz’altro la gamma è cresciuta sia per ampiezza sia per il livello dell’offerta. Infatti, non mancano dispositivi di alta gamma, offerti in ogni caso a un prezzo competitivo.

Gli ultimi arrivati, in vendita da fine ottobre in Italia, sono lo smartphone Ascend G7 e questo phablet Ascend Mate 7.

Design

Entrambi i dispositivi condividono un design ultra slim in alluminio, con bordi laterali impercettibili, e quelli superiore e inferiore limitati all’indispensabile, giusto per garantire una buona presa in mano e la doverosa collocazione di altoparlante e fotocamera frontale.

Ne consegue che l’Ascend Mate 7 è particolarmente compatto per un dispositivo con schermo da 6”: 157x81x7,9 mm, con un peso di 185 grammi. Questo non ne fa uno dei migliori rappresentanti della categoria, ma in ogni caso lo spessore è quasi da primo della classe. La presa in mano è conseguentemente soddisfacente, con un buon feeling, grazie ai materiali pregiati e alle finiture di qualità più che discreta. Sarebbe forse stato preferibile se avesse avuto dei bordi più arrotondati e meno squadrati, e una texture superficiale più accentuata sul retro, per rendere il phablet più saldo in mano.

Sul retro, sotto il comparto fotografico, è presente il lettore d’impronte digitali, che permette di sbloccare il device più velocemente. Supporta sino a cinque set d’impronte diverse, attribuibili a utenti abituali oppure a ospiti, passando così da una modalità all’altra proteggendo le informazioni private. A supporto, c’è la tecnologia ARM TrustZone, che memorizza i dati criptati all’interno del chipset per una protezione superiore.

Hardware

Il comparto hardware è di tutto rispetto, all’altezza delle attese. Il processore è proprietario, Huawei Kirin 925 con otto core totali (quattro A15 da 1,8 GHz e quattro A7 da 1,3 GHz che si attivano diversamente in base all’energia richiesta), con GPU Mali T628, 2 GB di RAM e 16 GB (espandibili con microSD) di memoria interna. La particolarità sta nel core addizionale che si attiva quando il terminale è in stand-by per garantire le funzionalità primarie (voce e sms), così da estendere ulteriormente la durata della batteria.

Quest’ultima è interna e non sostituibile, ai polimeri di Litio con 4.100 mAh di capacità totale. Grazie a un’efficiente gestione del risparmio energetico, con la modalità “estrema” chiamata Super Power Saving Mode, l’Ascend Mate 7 promette di superare una giornata lavorativa, non solo piena di impegni professionali ma anche con momenti di svago dedicati ai social network e alla riproduzione di contenuti multimediali.

Anche da quest’ultimo punto di vista il phablet Huawei non delude: schermo Full HD di tipo ISP con rivestimento Corning Gorilla Glass 3. L’angolo di visuale particolarmente ampio, e l’ottima definizione e la buona fedeltà nei colori ne fanno uno schermo adeguato per riprodurre fotografie e filmati in alta definizione. Anche l’audio è soddisfacente, certificato DTS con una potenza più che discreta e una resa di alto livello.

Fotocamera

Uno dei vanti dell’Ascend Mate 7 è pero il comparto fotografico. Se sul retro trova spazio un’ottima fotocamera con sensore Sony BSI di quarta generazione (13 megapixel, ottica da 28 mm ultra luminosa, flash e autofocus, registrazione Full HD 30p), sul fronte del dispositivo c’è l’esclusiva e altrettanto luminosa (f:2,0) Front-Facing Camera da 5 megapixel, con la funzione chiamata Groufie: in pratica si tratta dei selfie di gruppo, scattati in modalità panoramica. Sicuramente farà felici gli amanti di questo trend social.

Un’altra chicca è lo scatto Ultra SnapShot: in pratica, con un doppio tocco sul pulsante del volume si attiva lo scatto rapidissimo: il telefono acquisisce l’immagine in 1,2” partendo dalla modalità stand-by.

Sistema operativo

Huawei ha personalizzato il sistema operativo Android 4.4.2 con la propria interfaccia EMUI (Emotion UI) 3.0, che offre l’accesso diretto a tutte le app installate, visualizzabili nelle varie schermate ed eventualmente organizzabili in cartelle secondo il settore d’interesse. L’azione del brand cinese va oltre, però, interessando sia l’aspetto estetico e funzionale (chiamate, contatti e messaggistica integrati in un singolo slide orizzontale), sia la richiesta di risorse di sistema. Servono poco più di 0,6 GB di RAM per far girare il sistema operativo con l’interfaccia EMUI 3.0, così si spiegano i “soli” 2 GB di memoria integrata, che potrebbero sembrare pochi a una prima e superficiale lettura della dotazione tecnica.

Connettività e impressioni finali

Ovviamente, l’Ascend Mate 7 non è solo uno strumento per il lavoro e lo svago, essendo dotato di una solida connettività LTE Cat6, con velocità di download sino a 300 Mbps, che gli consente di scaricare in teoria interi film HD in meno di 30 secondi. Huawei ha curato anche il comparto voce, con un vivavoce dal suono pulito e un doppio microfono frontale per filtrare i rumori di fondo.

Il phablet Ascend M7 appare in tutto e per tutto come un grosso passo in avanti nell’offerta Huawei, che ora sembra puntare veramente in alto per contenuti tecnologici uniti a grande attenzione per il design e i dettagli, senza far venire meno uno dei suoi pilastri portanti: il rapporto qualità/prezzo. Infatti, il prezzo indicativo di 499 euro è particolarmente competitivo.

Ascend Mate 7 sarà disponibile in due colorazioni, entrambe molto eleganti: champagne gold e grigio canna di fucile.