QR code per la pagina originale

Giovanni Calabrese e Android 5.0 Licorice

È un italiano a svelare quello che potrebbe essere il nome di Android L: si tratta di Giovanni Calabrese, autore delle statue dedicate al robottino verde.

,

Forse non tutti ne sono a conoscenza, ma le statue di Android collocate nel cortile di Google sono realizzate da un nostro connazionale. Si chiama Giovanni Calabrese e potrebbe essere la fonte di un indizio concreto su quello che sarà il nome del prossimo sistema operativo mobile di Mountain View. Android 5.0 Licorice, è così che il motore di ricerca potrebbe aver scelto di chiamare il major update in arrivo entro fine mese.

A svelarlo è un post condiviso nella giornata di ieri sulle pagine del social network G+, che recita “Stiamo distribuendo confezioni di liquirizia al gate di imbarco”. Proprio in questi giorni Calabrese è impegnato in un’operazione di restauro delle proprie creazioni, così che possano essere carteggiate e riverniciate prima di posare per le foto di rito una volta che sarà annunciata la “L release”, quasi certamente insieme ai nuovi dispositivi della linea Nexus. Con tutta probabilità la nuova statua è già pronta, ma per il momento non trapelano informazioni o immagini a questo proposito. Di seguito il designer e artigiano all’opera, in una fotografia risalente al 2012.

Giovanni Calabrese al lavoro sulle "statue ufficiali" dedicate ad Android

Giovanni Calabrese al lavoro sulle “statue ufficiali” dedicate ad Android (immagine: Giovanni Calabrese).

Un’altra ipotesi relativa al nome di Android 5.0 è Lollipop. Su una vetrina di New York è infatti comparsa una pubblicità per il comando vocale “OK Google”, con la frase “Quando è stato confezionato il primo lecca lecca?”. Ovviamente dal gruppo di Mountain View non arrivano conferme o smentite sull’argomento, il che contribuisce ad aumentare ulteriormente l’hype in attesa dell’annuncio ufficiale.

L’appuntamento è fissato per le prossime settimane, già domani secondo alcune recenti indiscrezioni. Tra le novità introdotte dal sistema operativo c’è un’interfaccia rivoluzionata dallo stile Material Design, che andrà a caratterizzare in futuro tutti i servizi e le piattaforme di bigG, non solo in ambito mobile.

Fonte: Giovanni Calabrese su Google+ • Immagine: Giovanni Calabrese • Notizie su: