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Samsung Galaxy Note 4 provato in anteprima

Il 17 ottobre il Galaxy Note 4 arriva in Italia: questo è un assaggio di cosa è cambiato rispetto al passato e di quel che di nuovo ha da offrire.

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Manca ormai davvero poco al lancio in Italia dell’attesissimo Samsung Galaxy Note 4, previsto ufficialmente per il 17 ottobre in versione retail (intanto arrivano le prime offerte degli operatori) al costo di € 769, ma intanto Samsung ha permesso alla stampa di dare uno sguardo preliminare al dispositivo.

In attesa di poter testare approfonditamente il phablet in sede di recensione, un breve test a porte chiuse di è stato più che sufficiente per avere un’idea chiara di cosa è cambiato rispetto al Note 3 e, soprattutto, di cosa di buono (o cattivo) ha da offrire il Note 4.

Design

Va detto, il design non è sempre stato il punto di forza dei dispositivi Samsung. Molti, infatti, ricorderanno le critiche mosse al prodotto di punta del costruttore coreano, il Galaxy S5, per la poca raffinatezza dei materiali impiegati, che scarsamente riflettevano le caratteristiche tecniche dello smartphone. Un fatto, questo, che ha caratterizzato anche il Note fin dal suo debutto.

Ebbene, finalmente Samsung sembra aver compreso l’esigenza estetica dei suoi utenti, scegliendo un look molto curato e aggiungendo una scocca in metallo “a vista” che corre lungo tutto il perimetro rivestita dello stesso colore del telefono – il Note 4 sarà disponibile in nero, bianco e oro –, ma con il bordo anteriore e posteriore smussati e smerigliati per dare un tocco d’eleganza in più.

La cover posteriore è removibile come in passato, dando accesso alla potente batteria da 3.220 mAh che, sulla carta, garantisce una giornata piena di autonomia con un utilizzo intenso del dispositivo, allo slot micro SIM e a quello per schede di memoria (SD e SDHC fino a 128 GB) che ampliano i 32 GB di storage.

Sempre in tema di autonomia, in dotazione ora c’è un nuovo caricabatterie compatibile con la ricarica rapida: in appena 30 minuti il Note 4 si ricarica del 50%; si collega alla presa USB 2.0 del telefono (dunque un downgrade rispetto al note che era dotato di USB 3.0).

Prestazioni

Le specifiche tecniche del Galaxy Note 4 sono da primo della classe, o quasi. È sospinto da un processore quad-core Qualcomm Snapdragon 805 da 2,7 GHz, accompagnato da 3 GB di RAM e da una GPU Adreno 420 da 600 MHz.

Ovviamente, tutto ciò si traduce in un’estrema fluidità d’utilizzo, dall’interfaccia animata da effetti grafici e sempre reattiva, al multitasking interattivo – la nuova modalità a due schermi consente a due applicazioni simultaneamente attive a video di scambiare dati fra loro, ad esempio trascinando una foto presa nel browser in un documento o una porzione di testo da un documento alla chat.

Anche la navigazione è ottima. Il Note 4 supporta fino alla connettività LTE cat. 6 – non ancora diffusa in Italia – permettendo un download teorico pari a 300 Mbps, nonché gli ultimi standard Wi-Fi (b/g/n/ac) unitamente alla tecnologia MIMO, per l’utilizzo della doppia antenna – Wi-Fi + LTE – per il download di file superiori ai 30 MB tramite la funzione Download Booster.

Dal lato multimediale, se la fotocamera posteriore è la stessa vista nell’S5, di per sé molto convincente (16 megapixel con flash LED, stabilizzatore ottico e zoom 8x), l’obbiettivo frontale è stato potenziato per rispondere all’ultima tendenza, i selfie: 3,7 megapixel f/1.9 con ottica grandangolare da 90°, autofocus e riconoscimento dei volti ultra veloce e funzione “selfie panoramico” (fino a 120°). I risultati in termini di immagini e di video (4k 30 fps) sono ottimi, specie all’aperto, ma si resta sorpresi anche in condizioni di scarsa luminosità. A questo si aggiungono alcune divertenti funzionalità software come l’HDR in tempo reale e la messa a fuoco selettiva (l’obiettivo scatta due foto e le combina fra loro per ricreare l’effetto fotografico della profondità di campo).

Per ultimo, ma come vera e propria “ciliegina sulla torta”, lo schermo: il Galaxy Note 4 ha un nuovo pannello Quad HD Super AMOLED da 5,7 pollici con risoluzione pari a 2.560×1.440 pixel per 518 ppi. Senza tanti giri di parole, la resa visiva è eccellente: valori cromatici da capolista, contrasto e livello del nero ottimi e tipici della tecnologia AMOLED, e velocità di refresh esente da sbavature. L’esperienza visiva è ulteriormente agevolata da un sistema di visualizzazione ottimizzata, che analizza il tipo di contenuto a schermo (testo, immagini, ecc.) e la luce ambientale, per calibrare le resa a partire dal punto di bianco. Ne consegue una visione di qualità cinematografica di filmati Full HD e 4k e una valorizzazione delle foto catturate a piena risoluzione.

Utilizzo

L’interfaccia è l’ormai ben nota e collaudata TouchWiz, qui per lo più invariata e solo impreziosita da alcune modifiche grafiche, le più riuscite delle quali sono lo sfondo trasparente dei widget e il look “Android L” del pannello delle impostazioni. Va detto, infatti, che il Galaxy Note 4 uscirà con Android KitKat 4.4, ma il produttore garantisce un rapido aggiornamento alla nuova versione del sistema operativo della grande G dopo il rilascio.

Altra novità utile è la possibilità di trasformare rapidamente le note scritte a mano in post da trasferire in homescreen, ma senz’altro la caratteristica più interessante, dal punto di vista dell’utilizzo con una sola mano, è la funzione “Riduci dimensioni schermo”, che consente, tramite un doppio swipe (dal bordo destro verso il centro e poi nuovamente a destra) di ridurre la schermata e di spostarla sul lato destro (o sinistro per i mancini) così da garantire l’utilizzo del phablet con una sola mano.

A facilitare ulteriormente l’utilizzo del Note 4 contribuisce il rinnovato S-Pen, il pennino che ha raddoppiato la propria sensibilità (da 1.024 a 2.048 punti di pressione) regalando un’esperienza d’uso prossima alla scrittura su carta: riconosce la pressione con precisione, riesce a seguire la velocità naturale di scrittura e a riprodurre le rotazioni della punta per ricreare lo stile calligrafico dello scrivente o il suo tratto caratteristico nel disegno. Inoltre è utilizzabile come un mouse, ad esempio per la selezione multipla di immagini o porzioni di testo semplicemente trascinando la punta sullo schermo.

Ma c’è altro

I miglioramenti apportati al phablet Samsung non finiscono qui. Ad esempio, nella prova pratica si scopre che sul retro è stato inserito il sensore per il battito cardiaco, lo stesso dell’S5, ma ora anche in grado di calcolare il livello di ossigeno nel sangue.

Sempre dall’S5 prende il lettore di impronte, ma lo migliora aumentandone il livello di precisione e implementando l’accesso diretto all’account Samsung, Google e PayPal e anche alla modalità privata, che blocca contenuti o app scelti dall’utente.

Infine, il Note 4 ora si avvale di tre microfoni per la registrazione direzionale accurata e la riduzione del rumore di fondo. In tal senso, molto interessanti sono le due nuove modalità Intervista e Riunione: in particolare, la seconda individua il numero di partecipanti e la direzione da cui proviene la voce, registrando ciascun partecipante su una traccia individuale e permettendo, in seguito, di ascoltare anche un partecipante alla volta escludendo gli altri.

Un primo giudizio

È presto, data la brevità del test effettuato, per giudicare realmente il Samsung Galaxy Note 4. Un prodotto tanto evoluto dal punto di vista tecnico e dalle aspirazioni tanto ampie merita ben altre attenzioni, è chiaro, ma le prime impressioni sono piuttosto chiare.

Il primo giudizio è che il Note 4 sia senz’altro un prodotto di primo livello sotto ogni punto di vista. Ha specifiche tecniche da top di gamma, offre le prestazioni e l’usabilità che ci si aspetta da un prodotto del suo genere e aggiunge anche qualche sorpresa inattesa. Quel che più conta, però, è che testimonia l’attenzione posta da parte dei progettisti verso l’opinione dei suoi consumatori: il Note 4 costituisce certamente un miglioramento del suo predecessore sotto molti punti di vista.

Il pacchetto finale è costituito da un prodotto versatile, elegante e potente, in grado di assistere ampiamente il suo possessore in qualsiasi momento della giornata, dalla lavoro, grazie a numerose soluzioni per la produttività personale, allo svago, merito di una qualità video da mozzare il fiato. L’iPhone 6 Plus è avvisato.