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Google e l’Università di Oxford al lavoro sull’IA

Google sta collaborando coi migliori talenti dell'Università di Oxford per spingere sulla ricerca in ambito dell'intelligenza artificiale.

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Google ha stretto una partnership con la rinominata Università di Oxford nel tentativo di compiere progressi nella ricerca sull’intelligenza artificiale, soprattutto nel campo del riconoscimento delle immagini e della comprensione del linguaggio naturale, anche se non solo.

La speranza di Google è che, unendo le proprie forze a quelle dei migliori talenti della stimata istituzione accademica nel campo dell’IA, la ricerca possa progredire più rapidamente. Nello specifico il gigante statunitense sta collaborando con sette membri dell’Università di Oxford, tre dei quali sono professori e rimarranno in carica, per continuare a svolgere regolarmente il proprio lavoro d’insegnamento. Tra questi faranno parte del team il dottor Simonyan e il professor Zisserman, co-fondatori di Vision Factory, che ha sviluppato uno dei sistemi vincitori all’ImageNet 2014, il concorso in ambito riconoscimento delle immagini considerato più competitivo e prestigioso nel globo.

A inizio anno, Google ha acquistato DeepMind, una società che lavora sull’intelligenza artificiale e adesso, anche con l’aiuto della prestigiosa università britannica, spera che la ricerca avanzi a un ritmo più veloce piuttosto che fare solo affidamento sulla squadra inglobata. Come parte dell’accordo, Google fornirà una «sostanziale» donazione per stabilire una partnership di ricerca con il Dipartimento di Informatica dell’Università di Oxford e col Dipartimento di Ingegneria. Questa forma di collaborazione comprenderà stage per gli studenti, una serie di conferenze e workshop, nel tentativo di scambiare conoscenze ed esperienze.

Siamo entusiasti di dare il benvenuto a questi ricercatori di intelligenza artificiale di grande talento nel team di Google DeepMind e siamo entusiasti del potenziale impatto dei vantaggi che la loro ricerca porterà.

Questa la dichiarazione di Google, che tuttavia non ha ancora comunicato quali siano i suoi obiettivi nella ricerca sull’intelligenza artificiale. Pare però che l’apprendimento del computer e la consapevolezza delle immagini e dell’interazione umana rappresentino un’importante parte dei suoi piani.

Fonte: Google blog Europa • Via: ZD Net • Immagine: Andrei Nekrassov via Shutterstock • Notizie su: ,