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Android Wear: in arrivo la compatibilità con iOS?

Jeff Chang, product manager della piattaforma Android Wear, non esclude il futuro supporto ai dispositivi mobile di Apple con sistema operativo iOS.

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Android Wear è una piattaforma tanto giovane quanto promettente. Con solo una manciata di dispositivi sul mercato e pochi mesi di vita alle spalle il nuovo sistema operativo è già stato in grado di dimostrarsi la migliore alternativa software oggi esistente per quanto riguarda il settore smartwatch. In futuro Google potrebbe decidere di estenderne la compatibilità oltre i confini del mondo Android, andando ad abbracciare anche la concorrenza iOS.

Lo ha dichiarato Jeff Change, product manager del progetto, nel corso di un’intervista rilasciata sulle pagine dell’Huffington Post. L’intenzione del gruppo di Mountain View sembra essere quella di spingere la diffusione della propria tecnologia abbracciando anche gli utenti che scelgono un prodotto della linea iPhone. Una strategia del tutto simile a quella già messa in campo per quanto riguarda le app, come testimonia la presenza su App Store di Gmail, Maps, YouTube, G+ e dell’assistente virtuale Now.

Desideriamo sempre che il maggior numero possibile di utenti possa provare ciò che offriamo, dunque nell’ottica di rendere Android Wear disponibile a più persone siamo molto interessati a far sì che questo avvenga.

Una mossa di questo tipo potrebbe rappresentare un concreto vantaggio per bigG anche in vista del debutto sul mercato di Apple Watch, l’orologio hi-tech presentato dall’azienda di Cupertino il mese scorso insieme ai due modelli di iPhone 6. Meno probabile invece, almeno per il momento, l’estensione del supporto di Android Wear agli smartphone con sistema operativo Windows Phone o BlackBerry OS. I tempi non saranno comunque brevi, a causa soprattutto di alcune limitazioni tecniche.

Non dipende sempre da noi. Ci sono ostacoli di tipo tecnico, ad esempio per quanto riguarda le API. Ci piacerebbe rendere disponibile Android Wear ad un numero sempre più elevato di utenti, ma non è una decisione al 100% sotto il nostro controllo.