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Ford alla guida dello StartupBus

La presenza di Ford sullo StartupBus è ben più significativa di un semplice patrocinio: a parlare sono la storia e la pulsione innovativa del marchio.

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Ci sono motivi estremamente profondi se lo StartupBus potrà partire con a bordo il marchio Ford. E sono motivi che affondano nell’essenza stessa dell’azienda, nella sua storia e nelle sue radici.

C’è un vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per tutti

Con questa frase è evidente la pulsione all’innovazione che Ford ha voluto imprimere nel proprio agire sul mercato, da sempre. Henry Ford è stato l’incipit, ed ha marchiato a fuoco questo impulso sull’intero gruppo. Ma è una frase che si apre a molteplici chiavi di lettura: perché parla di progresso, dunque di reale beneficio concreto, con ricadute sociali oltre che individuali; perché parla di nuove tecnologie, sposando già in tempi non sospetti la forza motrice che la tecnologia può abilitare; perché individua nelle masse il punto di applicazione delle nuove idee, in virtù del fatto che senza benefici collettivi non v’è mercato, non v’è progresso e non v’è successo imprenditoriale.

Il marchio Ford a bordo dello StartupBus è dunque più di un semplice patrocinio: è una sorta di indicazione, un paterno abbraccio, un modo per stimolare il giusto spirito e la giusta ambizione negli occhi dei 25 ragazzi che stanno per intraprendere uno dei viaggi più importanti della loro carriera.

Partenza da Napoli, arrivo a Vienna. Lungo tutte le tappe intermedie (L’Aquila, Firenze, Bologna, Milano, Treviso), Webnews intreccia due storie sulle quali viene tessuta l’intera esperienza dello StartupBus italiano: l’ispirazione che si trae dal marchio Ford e la ricaduta della stessa sul lavoro degli startupper. Ogni città apre un nuovo spunto di riflessione, ed attorno a quest’ultimo si potranno leggere l’una e l’altra narrazione. Il canovaccio si dipanerà lungo tutti i 2614 km previsti, sarà arricchito dagli interventi degli ospiti e si chiuderà a Vienna con la proclamazione delle idee vincenti.

Per i ragazzi si tratta di un viaggio nel quale non c’è tempo per guardare indietro: l’unico obiettivo è Vienna, il risultato, il punto di arrivo. E non ci si può fermare, perché la clessidra segnerà per tutti il medesimo punto finale, entro il quale le idee dovranno essersi tramutate in prodotti ed i prodotti dovranno aver maturato quanto necessario per dar vita ad una nuova proposta di mercato. Così come il bus andrà all’arrivo scandendo l’avvicinamento all’obiettivo, così i ragazzi dovranno procedere nel loro lavoro senza il tempo di fermarsi di fronte ai “ma” o all’indecisione. Ma del resto anche questo Henry Ford lo aveva anticipato:

Gli ostacoli sono quelle cose spaventose che vedi quando togli gli occhi dalla meta

Ford e Webnews salgono assieme sullo StartupBus per stimolare gli startupper, per raccontare le loro idee e per accompagnarne la crescita. Da Napoli a Vienna, “cervelli in viaggio” sulla strada dell’innovazione.

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