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Internet Festival: 18 mila volte sì

I numeri definitivi dell'IF 2014: persone, eventi, media, e terabyte di traffico. Ora si guarda all'edizione 2015.

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A qualche giorno dalla chiusura, arrivano i numeri definitivi dell’ultima edizione dell’Internet Festival di Pisa. La città si dimostra ancora una volta una capitale del web per l’Italia, con una particolare capacità di aggregare grandi numeri e qualità: i 17 luoghi della città con 250 eventi, 100 animatori e 270 relatori provenienti dai 5 continenti, hanno costituito un programma che ha attratto 18 mila persone.

Internet Festival è stato quattro giorni di confronto e scambio di esperienze. In cartellone ben 82 tour didattici, 72 incontri tra panel e workshop, 9 keynote speech, 5 presentazioni di libri, 3 installazioni e 4 mostre, 1 speed dating, 3 hackaton e 1 game contest, 6 proiezioni cinematografiche, 6 live musicali, uno spettacolo teatrale in prima nazionale e 5 performance di arte itinerante.

Sono stati 7000 i giovani visitatori della Leopolda, sede degli incontri didattici denominati T-Tour, 1500 gli spettatori agli spettacoli serali al Geoide più qualche migliaio di persone che vi hanno assistito attraverso gli schermi in piazza dei Cavalieri, oltre 1000 i visitatori della mostra al Bastione Sangallo. In 1500 hanno scelto l’area gaming presso Mixart di via Bovio 11. Massimo livello di partecipazione anche ai format pedagogici, alle iniziative più singolari e innovative.

In centomila dal ponte di mezzo, 32 mila device connessi

Sommando le presenze di tutti i luoghi ed eventi si supera quota 18 mila, senza contare i visitatori delle installazioni su Ponte di Mezzo trasformato in viale alberato (visibile dall’alto come una scheda madre) realizzato da Fondazione Sistema Toscana grazie al supporto del green sponsor Vivai Palandri. Si stima che il transito incuriosito e partecipato sul Ponte, complice anche il meteo favorevole, sia stato di circa 100.000 persone nell’arco dei 4 giorni. #IF2014 è stato uno degli hashtag Twitter record nei quattro giorni dell’evento, raggiungendo il quarto posto tra i trend topic, mentre molti media coprivano l’evento, coi loro servizi e tramite streaming. L’organizzazione ha contato 32 mila dispositivi (pc, smartphone, tablet) collegati alla rete wi-fi della manifestazione, con quasi due Terabyte di dati transitati per 15.200 utenti connessi.

I protagonisti

Come da tradizione, il festival pisano ha insistito sui suoi percorsi attorno ai big data, i nuovi progetti di smart city, la mobilità urbana. Tra i protagonisti dell’edizione 2014, filosofi come Remo Bodei e Giulio Giorello; si è parlato di agenda digitale con Stefano Quintarelli, Anna Masera, Luca De Biase e tanti altri (coinvolti anche nella Dichiarazione dei diritti in Internet), si è parlato di energia, di cibo e ambiente.

Il 12 ottobre è stato in larga dedicato ai vari temi collegati all'agenda digitale. Qui sopra, Luca de Biaee modera un convegno al Geoide. Alla sua sinistra, Stefano Quintarelli.

Il 12 ottobre è stato in larga parte dedicato ai vari temi collegati all’agenda digitale. Qui sopra, Luca de Biase modera un convegno al Geoide. Alla sua sinistra, Stefano Quintarelli. (immagine: Antonio Viscido).

La prossima edizione

L’IF2014 ha impegnato nello staff ufficiale 12 persone, mentre il Social Media Team ha visto impegnati 16 giovani provenienti da tutta Italia a cui vanno aggiunti 27 volontari. Non mancano quindi né voglia né fondi – grazie al connubio naturale tra la fondazione Sistema Toscana e lo stesso festival – e si è già in grado di preannunciare la quarta edizione, che si terrà dall’8 all’ 11 ottobre 2015. Il titolo portante (quest’anno era la materia) ovviamente è ancora ignoto, verrà presumibilmente deciso in primavera, ma quel che è certo è che il suo board, costruito da promotori e finanziatori istituzionali che cementano le due colonne dei comitati rappresentate dal CNR e dall’Università di Pisa, è una premessa molto solida.

Fonte: Webnews • Immagine: © Antonio Viscido • Notizie su: ,