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Nest compra Revolv per la domotica

Revolv è la nuova acquisizione di Nest: la sua tecnologia potrebbe essere in futuro integrata nell'ecosistema di prodotti e servizi a marchio Google.

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Nest, società acquisita all’inizio dell’anno da Google, sta a sua volta inglobando altre aziende con l’obiettivo di estendere il proprio raggio d’azione sul mercato. A giugno è stata la volta di Dropcam, mentre oggi tocca a Revolv. Si tratta di una realtà operante nell’ambito della domotica, con all’attivo la commercializzazione di un prodotto (visibile nell’immagine di apertura) che consente di controllare apparecchi e dispositivi hi-tech presenti nell’abitazione mediante un’app su smartphone.

Il device, fino ai giorni scorsi in vendita sul sito ufficiale al prezzo di circa 370 dollari (290 euro), permette ad esempio di sbloccare la serratura delle porte quando si sta per tornare a casa senza bisogno di utilizzare la chiave, oppure di avviare la riproduzione di un brano musicale in modalità wireless, di impostare il funzionamento dell’impianto di illuminazione (scegliendo luminosità, colore ecc.) e persino di regolare la temperature del termostato o accendere il camino. Tutto con un semplice tocco sul display del telefono. Questo il breve comunicato comparso sulle pagine del sito ufficiale di Revolv.

Vogliamo condividere con voi un’ottima notizia: Revolv è ora una società di Nest. Siamo stati ispirati da Nest fin dalla nostra fondazione e siamo felici di entrare a far parte del gruppo. Insieme creeremo magnifici prodotti e continueremo a rendere connesse le abitazioni, come parte del programma Works with Nest.

Al momento non è chiaro come Nest (e quindi Google) abbia intenzione di integrare la tecnologia messa a punto da Revolv nel proprio ecosistema di prodotti e servizi. Non risulta comunque difficile immaginare la futura commercializzazione di nuovi dispositivi che metteranno gli utenti nella condizione di interagire con pressoché qualsiasi apparecchio presente in casa: dagli elettrodomestici alla videosorveglianza, senza dimenticare quelli dedicati all’intrattenimento.

Fonte: Revolv • Via: Android Police • Notizie su: , , ,