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Nuovi iPad: NFC solo per acquisti via app

Anche iPad Air 2 e iPad Mini 3 sono dotati di un chip NFC, ma non potrà essere sfruttato per gli acquisti in negozio: è privo dei circuiti di prossimità.

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Dopo la presentazione di iPad Air 2 e iPad Mini 3, e il successivo arrivo nei negozi, è giunto il tempo dei teardown. Come si è già visto in un precedente intervento, iFixit.com ha già provveduto a disassemblare i nuovi tablet targati mela morsicata. La sorpresa, però, rischia di essere rovinata da una scelta strategica: l’inclusione di un chip NFC non sarà seguita dalla possibilità di pagamento Apple Pay nei negozi.

Dopo un biennio di rifiuti, Apple ha finalmente ceduto al fascino di NFC. Una scelta tutt’altro che casuale, poiché questo standard ha permesso all’azienda di proporre un proprio sistema di pagamento. Si sta ovviamente parlando di Apple Pay, da pochi giorni abilitato negli Stati Uniti e già diventato un successo. I primi dispositivi a veder introdotta questa possibilità sono stati gli iPhone 6 presentati a settembre, ma anche i neonati iPad Air 2 e iPad Mini 3 non ne sono sprovvisti.

I teardown hanno dimostrato la presenza di un chip NFC, il NCP 65V10, in entrambi i modelli. Tuttavia il controller non potrà essere utilizzato per effettuare acquisti in negozio, ma solo in abbinato a specifiche applicazioni. Stando a quanto riportato, infatti, il chip sarebbe privo dei circuiti e della necessaria antenna per abilitare le comunicazioni di prossimità. Si tratterebbe di una scelta strategica sia per evitare che i venditori sfruttino il tablet come un Point Of Sale, con tutti i problemi che potrebbe generare sulla gestione di Apple Pay, che per preservare gli utenti da un’abitudine d’acquisto ben più scomoda della canonica carta di credito. Effettivamente, estrarre un iPad e avvicinarlo a un apposito lettore non è quanto di più comodo possa venir in mente, a differenza del ben più versatile iPhone.

Perché, allora, prevederne l’inclusione nei tablet? In linea teorica, per effettuare acquisti tramite applicazioni il lettore di impronte digitali Touch ID dovrebbe essere sufficiente. In realtà, alcune transazioni richiedono un “Secure Element”, ovvero un dispositivo hardware che possa conservare le informazioni dell’utente garantendone l’autenticità. Questa funzione sarebbe proprio assolta dal chip NFC, che si interfaccia direttamente con i chipset A7, A8 e A8X di Apple.

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