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Android domina su iOS nel mercato smartphone

Nel trimestre che va da luglio a settembre 2014 la quota di market share ottenuta dal sistema operativo Android nel settore smartphone è pari all'84%.

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Le più recenti statistiche relative al mercato smartphone (pubblicate da Strategy Analytics) confermano ancora una volta la leadership di Android nel settore. Oltre otto dispositivi su dieci commercializzati nel corso del terzo trimestre dell’anno sono equipaggiati con il sistema operativo di Google, per l’esattezza l’84%. Una percentuale che però scende leggermente rispetto all’85% fatto registrare nei tre mesi precedenti.

Nel Q3 2014 il restante 15% è stato quasi completamente occupato dalla linea iPhone di Apple, basata sulla piattaforma iOS, che ha occupato il 12% del market share. Il restante 3% è invece da assegnare ai dispositivi Windows Phone venduti principalmente da Nokia e Microsoft. Nel mese di settembre è tornato a farsi vedere anche BlackBerry, ma con un risicato 1% che testimonia la difficoltà dell’azienda canadese nel tornare ai fasti di un tempo.

Restando in ambito Android, gli sforzi profusi dal gruppo di Mountain View per combattere la piaga della frammentazione sembrano dare i primi risultati concreti. Nel trimestre che va da luglio a settembre la quota dei dispositivi venduti con una versione modificata o personalizzata del sistema operativo è stata del 37%, con un calo di due punti percentuali rispetto ai tre mesi precedenti. Ciò significa che Google sta pian piano ottenendo un maggior controllo sugli smartphone commercializzati, assicurandosi l’integrazione al lancio di servizi come la ricerca online, YouTube e Maps, talvolta sostituiti da alternative di terze parti. Questo si traduce in un incremento dei profitti derivanti dalle inserzioni pubblicitarie visualizzate all’interno delle app e dalla vendita dei software mediante la piattaforma ufficiale Play Store.

Per quanto riguarda i singoli produttori, nel periodo analizzato Samsung ha visto il proprio market share assestarsi al 25%, con una diminuzione significativa rispetto all’anno precedente (35%). La causa principale di questa tendenza è legata alla forte crescita di concorrenti come Xiaomi, capaci di attirare l’attenzione degli acquirenti proponendo dispositivi dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.