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YouTube Music Key, accordo con le etichette indie

Trovato l'accordo economico tra YouTube e le etichette indipendenti, che porterà nelle prossime settimane al lancio di un nuovo servizio musicale premium.

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Tra la primavera e l’estate si è parlato di una crescente tensione insorta fra YouTube e il mondo della musica indie. Gli artisti rappresentati dalle etichette indipendenti si sono dichiarati non soddisfatti degli accordi economici imposti in modo unilaterale dal portale di video sharing, minacciando una fuga di massa. Un pericolo concreto per la piattaforma, soprattutto in vista del lancio di un nuovo servizio di streaming con sottoscrizione premium.

L’allarme sembra ora essere rientrato, almeno stando a quanto riportato sulle pagine del Financial Times, dove si parla di una stretta di mano tra le due realtà. Merlin Network, che difende i diritti di circa 20.000 tra band e cantanti di tutto il mondo, ha accettato i termini di un nuovo accordo, dando così il via libera al lancio di YouTube Music Key. Questo proporrà una formula a pagamento con abbonamento mensile e con tutta probabilità un’alternativa gratuita finanziata mediante le inserzioni pubblicitarie mostrate e fatte ascoltare agli utenti. Resta da capire in che modo il progetto andrà ad integrarsi con Google Play Music Unlimited, da oltre un anno già attivo anche nel nostro paese.

Galleria di immagini: YouTube Music Key, le immagini

Non sono stati diffusi i dettagli del nuovo accordo, ma secondo una fonte ritenuta affidabile (ma rimasta anonima) si tratta di modalità economicamente più favorevoli per gli indipendenti rispetto a quelle proposte da bigG all’inizio dell’anno. Il debutto del nuovo servizio musicale legato a YouTube potrebbe avvenire già entro la fine del 2014. A tal proposito non giungono informazioni ufficiali da Mountain View, ad eccezione di una recente conferma da parte di Susan Wojcicki, numero uno della piattaforma in carica da febbraio.

Il CEO ha anche dichiarato che la piattaforma sta sperimentando nuovi metodi per generare profitti. Uno di questi prevede la possibilità di spingere gli utenti a mettere mano al portafogli per eliminare la visualizzazione delle inserzioni pubblicitarie solitamente mostrate prima e durante la riproduzione dei filmati.

Fonte: Financial Times • Via: Engadget • Notizie su: ,