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Chip NFC impiantati nelle mani con i dati Bitcoin

Un appassionato utente Bitcoin si è fatto impiantare due chip NFC nelle mani per poter scambiare i dati e pagare con una maggiore sicurezza.

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Un imprenditore olandese e appassionato di Bitcoin ha trascorso gli ultimi dieci giorni con due chip NFC impiantati in ogni mano, contenenti i dati della nota moneta virtuale. L’idea di fondo è che, mantenendo i dati offline, è molto più difficile che possano esser violati e rubati.

Per motivi di sicurezza, gli utenti Bitcoin mantengono normalmente la maggior parte dei propri dati su una chiavetta USB cifrata oppure fisicamente, su un pezzo di carta. Martijn Wismeijer ha però pensato che un modo ancora più sicuro fosse quello di impiantarli nel proprio corpo, qualcosa di indubbiamente inedito, particolare.

Nello specifico l’uomo olandese si è fatto impiantare due chip NFC nelle mani, ognuno con uno scopo diverso. In un chip sono contenuti quei dati che possono esser spesso modificati e sovrascritti, mentre nell’altro sono presenti tutti quei dati di pagamento Bitcoin crittografati. Avere un circuito integrato direttamente nelle mani permette all’uomo di fornire rapidamente i propri dati di contatto semplicemente avvicinando la mano a un dispositivo compatibile NFC, oppure di effettuare pagamenti in maniera rapida e sicura.

I chip sono stati impiantati utilizzando delle piccole capsule protettive (2 x 12 mm di dimensione) e ognuno di questi è in grado di memorizzare circa 800 byte di informazioni. Non è comunque la prima volta che qualcuno si fa impiantare dei chip NFC nelle mani: tempo fa, il fondatore di DangeriousThings.com aveva utilizzato questa particolare soluzione per sbloccare le porte della sua casa semplicemente appoggiando la mano alla serratura. Pare che l’iniezione per impiantarli non sia più dolorosa di quella di un vaccino antinfluenzale standard.

Fonte: Ars Technica • Via: Android Authority • Immagine: YouTube • Notizie su: ,