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Tiscali indoona 3.0, chiamate di gruppo e WebRTC

La nuova versione permette di effettuare chiamate di gruppo gratuite e inviare qualsiasi file. Grazie a WebRTC, indoona 3.0 funziona anche tramite browser.

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Oltre alle applicazioni di messaggistica sviluppate da aziende statunitensi, cinesi e giapponesi, esistono alcune app forse meno conosciute ma altrettanto valide. indoona è un’app realizzata da Tiscali che permette di inviare messaggi, effettuare chiamate e condividere file, utilizzando un dispositivo mobile o un computer. La nuova versione offre anche le chiamate di gruppo gratuite e supporta la tecnologia WebRTC. indoona 3.0 è già disponibile sugli store Apple, Google e Microsoft.

Tiscali sottolinea che la nuova release è stata completamente sviluppata internamente, utilizzando competenze, know-how e tecnologie in-house. Ciò ha consentito di eliminare i costi di licenza e di avere un totale controllo delle fasi di sviluppo con grandi vantaggi in termini di flessibilità e possibilità di implementazione di nuove feature. indoona 3.0 presenta un’interfaccia utente rinnovata, più gradevole, più veloce e più intuitiva. Inoltre, è stata migliorata la funzionalità di chat, aggiungendo il supporto per le chiamate di gruppo. Amici, familiari e colleghi di lavoro possono così parlare gratuitamente e in simultanea.

La nuova versione dell’applicazione consente di condividere diversi tipi di file, non solo foto, musica e video, ma anche documenti, PDF presentazioni, emoji e sticker per rendere l’esperienza della chat ancora più completa, sia da smartphone che da PC. Gli utenti hanno a disposizione 100 minuti gratuiti al mese per chiamare telefoni fissi e cellulari in Europa, USA, Canada e Cina. Superati i 100 minuti è possibile acquistare credito e chiamare a meno di un centesimo al minuto.

indoona 3.0 integra anche la tecnologia WebRTC (Real Time Communication), quindi può essere utilizzata dal web, senza la necessità di scaricare i client per effettuare chiamate o per inviare messaggi. È sufficiente accedere online con il proprio browser da qualsiasi dispositivo. Tiscali ha quindi anticipato Microsoft nel supporto allo standard. Solo da poco l’azienda di Redmond ha avviato i test con Skype per Web.

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