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Google News: prima raccoglieva, ora suggerisce

Google News introduce una nuova funzione con la quale suggerisce le notizie ai lettori sulla base dei loro personali interessi.

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Google News sta per compiere un passo avanti apparentemente piccolo sull’interfaccia, ma estremamente importante a livello di principio. Il servizio di Google, già al centro degli strali degli editori in ogni angolo del mondo, non si limiterà infatti più a raccogliere semplicemente le notizie per indicizzarle secondo algoritmi segreti, ma ora proporrà anche alcuni contenuti agli utenti sulla base dei gusti di questi ultimi. Nasce

L’annuncio è avvenuto per voce di Krishna Bharat, massimo responsabile di Google News presso Mountain View. Il compito della semplice raccolta, indicizzazione e riproposizione dei contenuti, quindi, viene esteso aggiungendo un tocco di proattività al meccanismo: Google, in base ai gusti che ha la possibilità di carpire dalle scelte effettuate in precedenza dal lettore, offrirà contenuti personalizzati e “suggeriti” che con maggior probabilità incontrano le aspettative informative dell’utente che sta al di là dello schermo.

Sotto ogni notizia proposta v’è una domanda finalizzata alla verifica degli interessi dell’utente, il quale potrà così bilanciare meglio il mix delle notizie proposte ed al tempo stesso lascerà un maggior numero di dettagli circa i propri interessi personali all’interno del profilo che Google compila attorno ad ogni identità registrata sui propri account.

Google News: notizie suggerite

Google News: notizie suggerite

Google News: il suggerimento è scelta editoriale?

I suggerimenti rappresentano un nuovo tipo di interfaccia per l’accesso alle news preferite (oltre alle già presenti “top news”, quelle basate sulla località geografica del lettore e quelle proposte dalle redazioni che mettono a disposizione i propri contenuti), ma in questo caso c’è in ballo un tassello nuovo: Google si rende protagonista di una scelta e, facendo ciò, mette mano con maggior incisività alla composizione delle pagine. In qualche modo si potrebbe leggere il tutto come una sorta di lavoro editoriale, il che potrebbe far storcere il naso una volta di più agli editori tradizionali, i quali già vedono in malo modo il servizio (salvo spesso ravvedersene dopo aver perduto traffico nei casi in cui se ne fosse rifiutata l’indicizzazione).

Se Google intraprende la via della scelta editoriale, infatti, non può più presentarsi come “mero intermediario” e Google News diventa così un attore la cui impronta è frutto di scelte specifiche. Basate o meno su un’idea umana, seguono lo stesso percorso che compie qualsiasi editore: mettere in evidenza le notizie che più interessano. Questo aspetto sarà giocoforza al centro del futuro contendere tra motore ed editori, alla ricerca del giusto equilibrio nei rapporti tra chi produce contenuti e chi li indicizza, sceglie e ripropone.

Nel momento in cui pubblichiamo la novità non sembra essere ancora disponibile in Italia, dunque le possibilità sono due: o il rollout è progressivo e non ha ancora abbracciato l’utenza italiana, oppure il rilascio avverrà inizialmente soltanto negli USA (cosa già accaduta in precedenza sulle novità introdotte in Google News nel passato) per poi essere esteso in Europa soltanto in un secondo momento. Nel post di annuncio tutto ciò non è stato precisato.

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