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SwiftKey e il sintetizzatore vocale di S. Hawking

Il team al lavoro sulla tastiera SwiftKey ha collaborato con Intel per migliorare il sistema di comunicazione utilizzato dallo scienziato Stephen Hawking.

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Il team al lavoro sulla tastiera SwiftKey (una delle più utilizzate in ambito Android) ha collaborato nel corso degli ultimi due anni con Intel ad un progetto che consentirà allo scienziato Stephen Hawking di comunicare e scrivere in modo più rapido e preciso. L’annuncio è arrivato oggi con un post comparso sul blog ufficiale della software house.

Siamo felici di informarvi che SwiftKey ha fatto parte dell’ambizioso progetto per migliorare il sistema di comunicazione utilizzato dal professor Stephen Hawking, scienziato di fama mondiale.

La tecnologia messa a punto è basata sull’impiego di un piccolo sensore posizionato all’altezza della guancia, che captando anche i più piccoli movimenti è in grado di permettere ad Hawking di selezionare quale tra le parole suggerite è quella da far pronunciare al sintetizzatore vocale. Per fare un paragone, il principio è del tutto simile a quanto avviene su smartphone e tablet, ma anziché selezionare il termine corretto con un tap sullo schermo è il sensore in questione ad occuparsi della scelta. Questo si traduce in una velocità raddoppiata sia nella comunicazione che nella dettatura dei testi.

SwiftKey ha realizzato un “modello di linguaggio” personale per il professor Hawking, basandosi sui suoi lavori, inclusi i documenti mai pubblicati. Il software è in grado di imparare da lui, assicurando una previsione delle parole sulla base del contesto. È anche capace di analizzare il contenuto di un libro o di un saggio specifico su cui potrebbe essere al lavoro, rendendo ancora più precisi gli algoritmi di predizione e autocorrezione.

Il team di SwiftKey con Stephen Hawking

Il team di SwiftKey con Stephen Hawking (immagine: SwiftKey).

Stephen Hawking è un fisico, matematico, cosmologo e astrofisico britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri e sull’origine dell’universo. Classe 1942, fin dall’inizio degli anni ’60 convive con una malattia del motoneurone che gli impedisce qualsiasi movimento e l’utilizzo della parola. Il progetto portato avanti da SwiftKey in collaborazione con Intel costituisce dunque una speranza concreta per tutti coloro affetti dalla stessa patologia o da disfunzioni simili.

Fonte: SwiftKey • Immagine: SwiftKey • Notizie su: ,