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Wire, la nuova app mobile di Janus Friis

Wire è una nuova app di comunicazione compatibile con iOS, Android e OS X. Lo sviluppo è stato finanziato dal co-fondatore di Skype, Janus Friis.

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Sicuramente agli utenti “WhatsApp-dipendenti” il suo nome non dirà nulla, ma chi ha usa Skype dovrebbe sapere che Janus Friis è il co-fondatore dell’omonima azienda che ha sviluppato il noto client VoIP. L’imprenditore danese ha ora investito una parte dei suoi risparmi in una nuova app di comunicazione, denominata Wire, già disponibile per Android, iOS e OS X. Wire è gratuita, ma in futuro verranno aggiunte funzionalità premium a pagamento.

L’azienda è stata fondata da tre esperti del settore, Jonathan Christensen (CEO), Alan Duric (CTO) e Priidu Zilmer (Product Designer), che possiedono elevate competenze in tecnologie di comunicazione audio e video. Friis ha usato queste parole per presentare Wire: «Oltre 10 anni fa ho contribuito alla creazione di Skype. Skype ha rimosso le barriere per la comunicazione globale e ha connesso le persone in modi che sembravano impossibili per l’epoca. Ma ora è arrivato il momento di creare il miglior tool di comunicazione possibile».

Wire è quindi la versione moderna di Skype, nata per l’era mobile, ma chiaramente non potrà sostituire uno dei client VoIP più popolari del mondo (almeno non a breve termine). Il servizio permette di condividere messaggi, foto, audio HD e altri contenuti multimediali, inclusi i brani musicali di SoundCloud e i video di YouTube. Attualmente manca il supporto per le video chat in tempo reale e le registrazioni asincrone, ma queste e altre feature verranno aggiunte in seguito.

Quello che colpisce all’avvio dell’app è il suo design elegante, che attirerà sicuramente gli utenti più giovani. Tutte le funzioni sono accessibili tramite gesture. Non ci sono i classici menu “hamburger” (i menu indicati con i tre puntini verticali). Wire è anche “smart”, in quanto riorganizza automaticamente la lista dei contatti, spostando in alto quelli più utilizzati.

Wire supporta la crittografia end-to-end per le chiamate e il protocollo TLS per i messaggi da client a server. L’app è dunque basata su un’architettura centralizzata (i server sono in Svizzera). Ciò significa che i dati degli utenti non vengono immediatamente cancellati dopo la disattivazione dell’account. Nei prossimi mesi verranno rilasciate anche le versioni HTML5 e Windows.

Fonte: TechCrunch • Notizie su: